(C 01) Adobe Illustrator, introduzione

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 8 June 2018

Prima dell’avvento del digitale all’insegna dei computer, il lavoro del grafico risultava essere completamente manuale, adoperando strumenti dedicati e procedure molto laboriose e precise, che comportava anche dei rischi, perché dico questo, praticamente la macchina oggi permette di progettare layout e design grafici adoperando mouse e tastiera, e se si verificano errori, basta semplicemente premere la combinazione da tastiera Ctrl+Z su Windows o Cmd+Z su Apple per annullare il passaggio progettuale, cosa che non era possibile nel metodo manuale tradizionale (fig. 01), infatti se si andava incontro ad errori, come la fase di inchiostrazione, oppure errori nei testi mediante la stesura del letraset (fig. 02) una tecnica di Istant lettering, etc, bisognava rifare tutto da capo.

01 Metodo manuale tradizionale

Quindi il lavoro del grafico originale era coabitato dall’uso di sostanze nocive, dita sporche dei residui di matita e colla, taglierine, fogli di carta stropicciati e accumulati all’interno dei tipici cestini per la carta, righe a T, squadre, compassi, pazienza infinita e ore di duro lavoro, senza contare gli sbalzi d’umore all’insegna dell’ira dettati dall’errore umano.
Per quanti fossero nostalgici o curiosi di vedere gli strumenti che per anni hanno dominato la scena del lavoro grafico passato, possono visitare il museo online ” Museum of Forgotten Art Supplies”, che raccoglie la maggior parte delle informazioni relative al mestiere, che poi è stato raccolto in parte nella serie tv Mad Man (fig. 03) del regista e scrittore statunitense Matthew Weiner (fig. 04) prodotta dal 2007 al 2015, dove racconta il cambiamento del mondo pubblicitario di New York durata per circa dieci anni a partire dagli anni Sessanta.
Interessante è anche l’iniziativa da parte della graphic design, assistente insegnante Briar Levit (fig. 05), impegnata nella raccolta fondi tramite Kickstarter per realizzare il seguente progetto, di cui è anche direttrice, Graphic Means (fig. 06 e 07), un documentario dedicato ad interviste su vecchi addetti ai lavori, editori, storici, insegnanti, che mostra gli aspetti di realizzazione grafica prima dell’avvento dei pc nel settore.

02 Letraset

03 Mad Man

04 Matthew Weiner

05 Briar Levit

06 Graphic Means

07 Graphic Means

Il mondo della grafica tradizionale, che godeva anche del favore di QuarkXPress (fig. 08), il software per eccellenza dei DTP, cioé desktop publishing, che racchiudeva tutte quelle tecniche di progettazione e produzione di prodotti editoriali e nato nel 1987 di Quark Inc., stava per cedere il proprio posto, grazie anche al contributo innovativo dei PC Mac di casa Apple (fig. 09 e 10), al software Adobe Illustrator ed anche Photoshop.
Illustrator nella prima versione 1.0 (fig. 11), fu creato nel Dicembre del 1986 ed ufficializzato nel Gennaio del 1987 per il sistema Apple Macintosh, per mano del co-fondatore di Adobe, John Warnock (fig. 12).
Successivamente il software ha subito diversi aggiornamenti fino alla 1.6, e nel 1988 vi fu la versione 1.7 nominata Illustrator 88 (fig. 13), mentre la prima versione realizzata per il sistema operativo Windows, risale al 1989 con la 2.0, anche se non ebbe successo per via della somiglianza con le precedenti versioni per Macintosh, o con i programmi di grafica vettoriale nativi per Windows come, Corel Draw.
Nel 2005 Adobe, dopo aver acquisito i diritti di Macromedia, azienda distributrice del famoso programma vettoriale Freehand (fig. 14 e 15), sviluppato da Altsys Corporation e pubblicato per la prima volta nel 1988 da Aldus Corporation e commercializzato appunto con il nome Aldus FreeHand per Mac e Wiindows, Adobe decise di continuare ad implementare il solo Adobe Illustrator, mettendo da parte lo storico concorrente di grafica vettoriale di Macromedia.

08 QuarkXPress

09 PC Mac

10 Apple

11 Illustrator versione 1.1 del 1987

12 John Warnock

13 Illustrator 1.7 nominata 88

14 Freehand, logo

15 Freehand, interfaccia del programma

Warnock, ricapitolando, ebbe l’idea di creare un programma per grafici, idea realizzata inizialmente presso la leggendaria Xerox Parc (fig. 16 e 17), la più famosa divisione di ricerca della Xerox Corporation, con sede a Palo Alto in California, negli USA, fondata nel 1970 è separata dalla compagnia madre nel 2002, il centro delle invenzioni che aveva partorito l’interfaccia grafica e l’impiego del mouse, le reti di computer, la stampante laser e molte altre tecnologie che poi furono assimilate in Apple e dal mondo dei computer in generale.
Il software fu concepito soprattutto per facilitare il lavoro della graphic deisigner e moglie Marva Warnock (fig. 18), permettendo per la prima volta ai non programmatori di controllare con precisione, mediante singoli pixel, caratteri a video e disegni dalla grafica complessa.

16 Xerox Parc, Palo Alto Research Center

17 Xerox Parc, Palo Alto Research Center

18 Marva Warnock

In questo rivoluzionario progresso ebbe un ruolo importante anche il Mac di Apple, primo computer commerciale dotato di interfaccia grafica.
Quindi Adobe Illustrator permette di costruire immagini vettoriali attraverso forme geometriche o attraverso degli strumenti di tracciatura fondamentali per ritoccare, oltre che con mouse, con dita o pennino, l’immagine, se si dispone di strumenti o hardware touch.
Con le ultime versioni CC, cioé Creative Cloude, sono disponibili nuovi strumenti, come la curvatura, che permette di posizionare semplicemente i punti dove generare angoli per linee rette senza utilizzare punti di ancoraggio e maniglie.
Si possono ricostruire loghi da scansioni attraverso il sistema di tracciatura automatica presente dalla versione CS2, o manualmente.
Comunque i lavori maggiormente sviluppati con Illustrator sono, loghi, ulteriori prodotti pubblicitari come, biglietti da visita, cartellonistica, testi o anche layout per siti web.
Inoltre la gestione degli effetti di trasparenza consente, tra l’altro, di esportare progetti grafici nativi in formati di file che normalmente non gestiscono la trasparenza come ad esempio WMF, Windows Meta File, un formato di file per rappresentare le immagini che contiene informazioni di tipo vettoriale e bitmap, ideale per le clipart, ed EMF, formato di grafica vettoriale Windows riconosciuto da molte applicazioni di modifica delle immagini, in pratica una versione a 32 bit dell’originale Windows Metafile Format .WMF, che supporta solo dati a 16 bit, salva i dati dell’immagine in un formato RGB e non supporta i dati CMYK, mediante appositi strumenti di conversione.
In più le cornici di testo si ridimensionano automaticamente durante l’aggiunta o la modifica di un testo.
Nelle ultime versioni del prodotto sono state aggiunte varie migliorie per perfezionare e migliorarne l’efficienza, tra cui la possibilità di ridimensionare le tavole di disegno, controllare i riempimenti nel pannello campioni, cursori per regolare l’opacità etc.
Illustrator viene utilizzato soprattutto da designer, artisti, illustratori e grafici, ed è anche utilizzato da chi realizza layout o interfacce per software, app o siti web, e si integra perfettamente con altri software della casa come Photoshop, Indesign e After Effects, ma anche con programmi CAD e 3D.

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