Affermazione e diffusione della comunicazione

L’America e l’intero continente europeo dalla seconda metà del 1800 andarono incontro ad un grande sviluppo in tutti i sensi, non solo industriale, commerciale, ma anche tecnico e demografico, basti pensare che New York passò da circa trenta mila abitanti a tre milioni, Milano giunse a seicentomila abitanti, Londra toccò verso la fine dell’800 circa sei milioni di abitanti, etc.
Tutti i fattori che abbiamo elencato in precedenza hanno permesso anche il cambiamento della società occidentale, consumo, le abitazioni, i rapporti sociali e anche familiari, quindi una fisionomia nuova.
Questo mutamento si registrò anche in relazione all’immagine all’interno delle metropoli, la ricerca di nuove figurazioni che portarono verso un forte desiderio di modernità.
In Francia vi fu George-Eugène Hausmann che attuò un vero piano di rinnovamento urbano, cosa che toccò anche altre grandi metropoli nel mondo, così come anche il commercio che si espanse a macchia d’olio dando vita ad una nuova società di consumo dettando nuove regole che spinse anche altri settori a modernizzarsi, come la moda, il design, oggetti, arredi domestici, e così via.
Iniziarono anche a nascere i grandi magazzini, La samaritaine nel 1869 a Parigi, il Magazzino Contratti a Milano nel 1901, R.H. Macy’s a New York nel 1858, l’Innovation a Bruxelles nel 1901, Harrods a Londra nel 1901, il Marshall Field a Chicago nel 1852, Tiez a Berlino nel 1903, i magazzini A & M Mele a Napoli nel 1889, praticamente un vero boom del commercio.
Di conseguenza tutto questo portò anche allo sviluppo delle vetrine, partendo dall’allestimento di questa fino allo sviluppo dell’immagine, come l’insegna, per avere visibilità nei confronti del pubblico.
Quindi si stavano aprendo nuovi orizzonti dove la comunicazione visiva di massa stava crescendo trascinandosi dietro anche la pubblicità con tutto ciò che ne consegue, inclusi i manifesti (fig. 01) che nei primi periodi furono di rilevante importanza.
In questi periodi si assisterà anche alla diffusione della cultura e dell’informazione, dettata proprio dall’articolazione della società, del commercio e della politica stessa.
Anche la nascita di nuove case editrici che diffusero i libri e la lettura grazie anche ad un rinnovato aspetto estetico di questi, nuove copertine disegnate oppure incise, anche il fatto che i testi venivano accompagnati da illustrazioni disegnate in modo veramente preciso, la larga affermazione anche di periodici, giornali, che rinnovarono il proprio aspetto grafico.
Su questi furono importanti le vignette a sfondo ironico, che poi divennero vere e proprie sequenze di immagini grazie a maestri francesi del calibro di Gavarni (fig. 02), Grandville (fig. 03) e Daumier (fig. 04), infatti genereranno un nuovo tipo d’arte illustrata, che noi oggi conosciamo con il termine comune di fumetto e definiti comics all’estero, per esempio in Inghilterra o in America, mentre in Francia prendono il nome di Bande desinée.

01

02

03

04

Print Friendly, PDF & Email
Seguimi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit exceeded. Please complete the captcha once again.

Rating*