(H 17) Alfred Stieglitz

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 7 April 2018

Stieglitz (1864-1946, fig. 141) come è stato già detto in precedenza, riguardo al pittorialismo, è stato fondatore di Camera Work nel 1903, e le sue prime immagini richiamano ad un’espressione di tipo sentimentale e naturalistico, come Sun Rays Paula del 1889 presso Berlino (fig. 142), una rappresentazione che si lega al significato profondo della fotografia e al suo concetto di riproducibilità.
Nel corso del tempo Stieglitz si interessa alla realtà amricana, esaltandone il profondo cambiamento sociale.
Proprio in quest’ottica va ricordata la celebre immagine del Flat Iron Building del 1903 (fig. 143), che lui ritrae in un giorno di inverno sotto una tempesta di neve.
Questa particolare atmosfera lo fece apparire diverso dalle altre volte che lui lo vide, infatti, come lui stesso affermò, sembrava ergersi e muoversi verso di lui, quasi come un’enorme transatlantico.
La fotografia per Stieglitz non era un semplice strumento di ripoduzione della realtà, ma uno strumento per generare opere d’arti.
Grazie alla galleria 291, da lui fondata e legata a Camera Work, avrà modo di essere a stretto contatto con le avanguardie artistiche europee, che gli consentiranno di evolversi successivamente in ambito fotografico.
Inoltre fondamentale sarà il suo rapporto con Paul Strand, molto legato al cubismo, che lo aiuterà nella spinta verso questo mutamento.

141 Alfred Stieglitz

142 Sun Rays Paula, 1889

143 Flat Iron Building, 1903

L’influenza di Strand sarà evidente soprattutto nella realizzazione degli Equivalenti (fig. 144 e 145) dal 1923 al 1931, immagini di parti del cielo dove a prevalere non sono gli spazi, mascherature, o l’importanza del soggetto, ma la premura verso una rappresentazione spinta da una forte necesità interiore.
Il suo lavoro in tal senso non è come quello quasi documentaristico di Coburn, ma la sua è una ricerca legata ad un’espressione di tipo soggettiva propria.
Molto vicino a questa tipologia saranno i ritratti della sua compagna di vita, Georgia O’Keeffe (fig. 146).

144 Equivalenti, 1925

145 Equivalenti, 1930

146 Giorgia O'Keeffe, 1918

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