(A 46) Cassandre e il nuovo manifesto

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 24 May 2018

Adolphe-Jean-Marie Mouron detto Cassandre (Charkiv, 24 gennaio 1901 – Parigi, 17 giugno 1968, fig. 580) è stato un pubblicitario, grafico, litografo, tipografo, decoratore e pittore francese, e fin da subito si diverte dando vita a libere interpretazioni figurative della tradizione francese sull’arte del manifesto.
Lui rimase anche molto colpito dalle lezioni stilistiche del pittore e fotografo ungherese Moholy-Nagy (fig. 581) e del pittore, grafico, tipografo, architetto e fotografo russo El Lissitzky (fig. 582), anche se la considererà eccessivamente radicale.
Già alla sola età di vent’anni lui aveva definito il suo stile che lo distinguerà dagli altri, un’arte molto sintetica, simbolica, bidimensionale e sotenuta da valori plastici e contrasti cromatici che richiamano ad un senso metafisico dal forte tratto geometrico.
Le sue composizioni astratte saranno caratterizzate da una particolare dinamica introducendo la diagonale, cosa che è visibile nei suoi primi due manifesti di Bucheron (fig. 583), che raffigura elementi in silhouette.
Inoltre affermò che il manifesto deve assolvere tre problematiche, la prima è quella ottica, la cui visibilità non dipente esclusivamente dal contrastocromatico, ma da precisi valori di campo, secondo la grafica, praticamente l’immagine è una proiezione del pensiero che necessità di una grammatica della grafica al fine di ottenere un immagine armoniosa, e terzo l’aspetto poetico, suscitare nell’osservatore delle emozioni mediante una sensazione visiva sfuggente, che sia conscia o inconscia.
I manifesti che realizzerà fino al 1926 sono caratterizzati da uno spiccato senso dell’equilibrio tra geometria, figurazione e lettering, come PiVolo (fig. 584) del 1925 e L’Intrasigent (fig. 585) dello stesso anno.

580 Adolphe-Jean-Marie Mouron detto Cassandre

581 Laszlo Moholy-Nagy

582 El Lissitzky

583 Bucheron

584 PiVolo

585 L'Intrasigent

Dal 1927 lui realizzerà la serie di manifesti per le ferrovie, ricordiamo Nord Express (fig. 586) e Etolie du Nord(fig. 587), dei veri capolavori di tecnica dove prevalgono un sapiente uso della spazialità e delle luci.
La scena è rappresentata da un punto di vista obliquo dei binari, con le motrici che assumono dimensioni veramente enormi e un senso della prospettiva veramante esagerato e reso ancora più evidente mediante le linee raccolte verso il punto di fuga.
Lui sarà anche un ottimo interprete della poetica dello spazio, come nel caso del manifesto per LMS (fig. 588) del 1928, un’opera alternativa per l’Inghilterra simile al modello del Nord Express.
Altro grande manifesto sarà quello per Wagon Bar (fig. 589) del 1932 dalla composizione bidimensionale e simbolica che ricorda un po i collage cubisti, chiudendo il periodo dei lavori per le ferrovie.
Poi nella prima metà degli anni Trenta darà vita ad altri grandi manifesti come il famoso trittico per Dubonnet(fig. 590) del 1932 e quello per Nicolas (fig. 591) del 1935.
In Dubonnet è richiesta una lettura in sequenza mediante la progressione del logo, Dubo, Dubon e Dubonnet, una soluzione visiva di grande successo nei confronti del pubblico, mentre per Nicolas il caso sarà diverso, dove l’aspetto ad aspirale verso il centro sembra richiamare agli aspetti tecnici del futurismo e agli aspetti caratteristici di Depero e Severini.
Altra grande preoccupazione che ebbe Cassandre nella realizzazione dei suoi manifesti, fu la collocazione dei titoli e dei testi all’interno delle composizioni, infatti lui a differenza degli artisti della Bauhuas che ridisegnavano i grotteschi rimodernizzandoli, lui decise di lavorare con caratteri dall’aspetto lapidario e monumentale, ispirandosi ai modelli carolingi.

586 Nord Express

587 Etoile du Nord

588 LMS

589 Wagon Bar

590 Dubonnet

591 Nicolas

Questa sua sensibilità nei confronti del lettering sarà visibile anche nei manifesti composti dal solo carattere, come A la maison dorée del 1926 e in J’achète tout aux Galeries Lafayette (fig. 592) del 1928, dove riesce a dar vita ad una nuova concezione di manifesto adoperando solo il testo, infatti mediante una struttura, inserirà il testo applicando una variazione cromatica che renderà il tutto molto dinamico.
Dopo aver esposto i suoi manifesti presso il Museum of Modern Art di New York, si fermerà qui per un po di tempo, e più tardi si dedicherà anche al teatro e alla pittura per ricercare nuove emozioni artistiche, visto che in ambito grafico aveva raggiunto l’apice della soddisfazione.
Oltre a Cassandre vi saranno anche altri artisti che daranno un grande contributo all’arte del manifesto francese, come il grafico e pubblicitario francese Jean Carlu (fig. 593) e il grafico e pubblicitario francese Paul Colin (fig. 594).
Il primo vivrà un periodo statunitense molto più lungo rispetto a quello di Cassandre, dal 1940 al 1953, lasciando in eredità un’importante produzione grafica nell’arte del manifesto, e anche il secondo lascerà una grande eredità stilistica che sembra legarsi maggiormente alla lezione dell’Art Decò.
A Parigi vi sarà anche l’arte del pittore, pubblicitario e scultore italiano Severo Pozzati (fig. 595) detto anche Sepo, che si ispirerà alla geometria e alla metafisica, come fece lo stesso Cassandre.
Il manifesto che lo renderà famoso sarà quello per Noveltex (fig. 596) del 1928, e nel 1929 dopo aver realizzato il manifesto per Sardines Amieux (fig. 597) dal timbro cromatico verde chiaro, vi fu l’interesse del pittore, scultore e litografo spagnolo Pablo Picasso (fig. 598) che ebbe il desiderio di conoscerlo e gli chiese anche una copia del manifesto.
Altra grande personalità sarà quella dell’artista americano McKnight Kauffer (fig. 599) che visse anche in Europa, più precisamente a Londra dal 1914 al 1939.
In questo periodo darà vita a numerosi manifesti per la metropolitana londinese (fig. 600 e 601) e successivamente farà rientro negli Stati Uniti dedicandosi interamente alla grafica editoriale.

592 J'achète tout aux Galeries Lafayette

593 Jean Carlu

594 Paul Colin

595 Severo Pozzati

596 Noveltex

597 Sardines Amieux

598 Pablo Picasso

599 McKnight Kauffer

600 Metropolitana londinese

601 Metropolitana londinese

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!