Concetti (online essential)

Quando parliamo di online essential ci riferiamo ai concetti relativi alla navigazione sulla rete come l’uso della posta, la comunicazione online e i metodi di ricerca delle informazioni in rete.

Questa parte si divide in cinque parti principali, navigazione in rete, i browser, la ricerca, la comunicazione elettronica e l’uso della posta elettronica.

Concetti

Internet è una rete informatica di comunicazione mondiale dove milioni di utenti possono interagire in diversi modi.

Questa si basa su reti LAN (Local Area Network) collegate a reti più ampie WAN (Wide Area Network) collegate a loro volta alle reti dorsali (backbone), linee di collegamento ad alta velocità che rendono possibile la comunicazione a livello globale.

Il sistema di comunicazione più recente è il WWW (World Wide Web) realizzato nel 1990 da Tim Burners Lee nei laboratori del CERN (Organizzazione Europea Ricerche Nucleari) di Ginevra, da non confondere con internet, praticamente è la base degli indirizzi dei siti web.

Quando parliamo di WWW ci riferiamo all’insieme dei documenti multimediali (ipertesti) consultabili attraverso il browser, Google, Firefox, ecc.

Quindi anche se i computer d’accesso sono differenti però per accedere ad internet devo poter parlare la stessa lingua, quindi sono stati definiti diversi protocolli cioè l’insieme di regole da seguire per svolgere un compito specifico atti al trasferimento di dati tra due strutture.

I documenti multimediali che vengono visualizzati nel web cioè le pagine dei siti web, sono composti da codice HTML (Hyper Text Markup Language) mentre il protocollo per il loro trasferimento è l’HTTP (Hyper Text Transfer Protocol).

Inoltre ogni PC è identificato mediante un indirizzo IP (Internet Protocol) composto da una sequenza di quattro numeri ciascuno compreso tra 0 e 255.

Inoltre tale sistema ha bisogno di un ente che gestisca l’assegnazione e il formarsi di eventuali errori all’interno di questo schema, infatti in Italia esiste il NIC (Network Information Center) con sede presso l’istituto per le Applicazioni Telematiche del CNR di Pisa.

Comunque poter ricordare l’assegnazione di questi valori numerici per il proprio IP può risultare un po difficile da ricordare da parte delle persone, ecco perché a questi sono associati anche i nomi come i DNS (Domain Name Service), per esempio l’IP 13.224.95.236 corrisponderà al sito web www.amazon.it, questo lo possiamo rintracciare attraverso il prompt (cmd) del nostro PC digitando il comando ping e a seguire l’indirizzo web del sito (fig. 01).

01

In precedenza abbiamo affermato che le pagine di un sito web sono visualizzate attraverso codice HTML, documenti presenti su computer remoti, di conseguenza per consentire il riconoscimento di queste pagine vi è l’assegnazione di un URL (Uniform Resource Locator), quindi mentre l’IP è adoperato per l’identificazione di una macchina, l’URL è adoperato per identificare la posizione precisa del documento HTML.

Ora definiamo la struttura/forma di un URL (protocollo://nome_server/posizione_documento/nome.html):

– HTTP, HTTPS, FTP, indicano il tipo di protocollo adoperato per il trasferimento del file,

– nome_server indica l’indirizzo IP dell’host,

– posizione_documento è invece la cartella che contiene il documento (non sempre specificata),

– nome.html è il nome del file da visualizzare.

Inoltre possiamo ulteriormente semplificare la struttura di un URL in modo generico, protocollo://dominio_di_secondo_livello.dominio_di_primo_livello, praticamente:

– protocollo lo abbiamo già visto in precedenza,

– secondo_livello indica il nome dell’ente/argomento, per esempio /wikipedia,

– primo_livello indica il dominio di appartenenza che può essere .com (commerciale), .it (italia), .org (organizzazione), .gov (governativo), ecc.

Ora parliamo anche di link ipertesto praticamente un collegamento presente all’interno di una pagina web che può rilanciare ad un altro documento, per esempio anche i link di un menù di navigazione di un sito web sono definiti link ipertestuali.

Questo può essere costituito da un semplice testo oppure anche da un’icona o immagine, inoltre questo viene genericamente chiamato link derivante da un discorso di fruizione non lineare, praticamente il documento a cui si è inviati può contenere anche oggetti multimediali, video o suoni, in questo caso potremo definirlo ipermedia.

Per poter entrare in internet abbiamo bisogno anche di una società che consenta o gestisca l’accesso alla rete, in questo caso parleremo di IPS (Internet Service Provider) e tale collegamento avverrà tramite modem dell’utente sfruttando la rete telefonica al numero del provider che di solito risulta essere nella stessa città dell’abbonato.

Sicurezza

Quando entriamo in internet oltre che ad accedere a numerose informazioni possiamo anche imbatterci in diversi pericoli come virus informatici e persone malintenzionate di conseguenza conviene agire con le giuste precauzioni.

Per esempio diversi siti web accettano l’accesso solo se l’utente è registrato mediante l’inserimento di un identificativo come l’user (ID) e password e questi siti possono essere riconosciuti dall’URL perché non avranno il protocollo classico HTTP, ma avranno invece l’HTTPS, quindi le informazioni saranno trasmesse in modo sicuro.

Certificato digitale di identificazione

I certificati digitali sono adoperati per attestare la propria identità o il diritto di accesso a informazioni o servizi online ed  impiegati in modo congiunto alla crittografia, questi possono offrire una soluzione di protezione completa garantendo l’identità di tutte le parti coinvolte in un transazione.

Questi sono emessi da un’autorità di certificazione (CA Certificate Authority) e sono firmati con la chiave privata di quest’ultima.

La crittografia

Quando parliamo di crittografia ci riferiamo ad una tecnica che consente di cifrare un messaggio che è reso comprensibile unicamente al destinatario, inoltre tale sistema comprende due parti importanti, un algoritmo per codificare e decodificare, e una chiave cioè un’informazione che combinata con il testo in chiaro, cioè in attesa di input che sarà elaborato attraverso l’algoritmo che darà come risultato il testo codificato, quindi la segretezza di tale informazione risiede proprio nella chiave.

Virus e antivirus

Attualmente si sente molto parlare di virus anche se il termine più corretto sarebbe malware, un software creato con l’unico scopo di causare danni al proprio sistema e questi si diffondono per via telematica, internet o posta privata, oppure mediante lo scambio di dati attraverso le periferiche di memorizzazione, CD-ROM, floppy, USB, ecc.

Questi possono celarsi anche dietro una semplice pagina web, o su un semplice documento di word, inoltre ne esistono di diverse tipologie:

– virus, parti di codice che si diffondono nascondendosi dentro i file in modo da attivarsi ogni volta che il documento viene aperto,

– trojan horse (cavallo di troia), malware nascosti all’interno di programmi ed entrano in azione solo quando il programma viene eseguito,

– worm, un virus capace di replicarsi automaticamente senza doversi legare ad altri programmi per diffondersi,

– dialer, un tipo di vorus capace di collegare il PC ad internet sfruttando una connessione più costosa ad insaputa dell’utente,

– spyware, virus capaci di raccogliere dati senza aver ricevuto il consenso inviandoli a terze parti all’interno di internet.

A tal proposito sono importanti gli antivirus il cui lavoro consiste nell’individuare proprio il contagio ed eliminare la minaccia che sta tentando o ha già infettato il nostro PC, inoltre questo deve essere tenuto aggiornato e se è di ultima generazione questo si aggiornerà automaticamente mediante internet.

Rischi che si corrono su internet

Come tutte le cose anche all’interno di internet vi è la parte maligna o malintenzionata sfruttando qualsiasi canale come i social, siti web, e-commerce, ecc.

Quindi bisogna fare molta attenzione quando o a chi si rilasciano informazioni personali come numeri telefonici, e-mail, nome e cognome, dati per pagamenti, ecc.

Parental control

Oggi internet risulta essere un mondo molto vasto dove poter reperire/visualizzare qualsiasi tipo di informazioni e contenuti, ecco perché risulta importante avere una supervisione da parte dei genitori soprattutto se gli utenti sono dei bambini o adolescenti, ecco perché esiste il parental control, un filtro che blocca contenuti considerati inopportuni e poco indicati.

Questi filtri non sono validi solo per i siti web ma anche per i videogame, video, immagini, ecc.

Per esempio per i videogame vi è il tipico bollino PEGI 13, 15, 18 di divieto e inoltre esistono anche software che consentono di porre un limite di tempo per il gioco dopo di ché questo si spegnerà automaticamente.

Questo filtro può essere attivato sul PC mediante la voce Aggiornamento e sicurezza > Sicurezza di windows > Opzioni famiglia.

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