(D 18) Identita’ formale

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 27 August 2018

Nel design l’identità o stile si lega sempre alle tecnologie e mezzi a tal punto da rivestire o impersonificare il gusto di un’epoca, per esempio se parliamo di incisione subito pensiamo all’Ottocento, invece se pensiamo all’aerografo pensiamo subito agli anni Ottanta.
Gli effetti lucidi e patinati che erano riprodotti all’epoca con l’aerografo, oggi sono riprodotti a computer avviando il boom per l’effetto rovinato.
Questo connubio tra tecnologia ed effetto antico o deterirato prendono il sopravvento e l’esempio per eccellenza è proprio il film Blade Runner, cosa che si consolida maggiormente verso la metà degli anni Novanta.
Attualmente il digitale può simulare questi effetti ed altro ancora, come anche l’effetto delle vecchie polaroid adoperato da Sofia Coppola nel Giardino delle vergini suicide del 1999 (fig. 117 e 118), che racconta il passaggio inevitabile del diventare adulti mediante l’uso di rosa e gialli, che attualmente è vista come una soluzione abbastanza banale e superato.

117 Sofia Coppola

118 Giardino delle vergini suicide

Simile a quanto detto fu anche la separazione dei colori durante gli anni sessanta che richiamano ad un forte tono politico come quelli elaborati da Massin (fig. 119), comunque gli stili nel visual design, sono sempre stati la conseguenza di una tecnologia che poi è diventato spirito del tempo, poi repertorio ed infine forma o espressione fine a se stessa.
In determinati casi questo ritorno a forme passate può essere anche volutoal fine di mantenere un aspetto più consolidato, come per la Settimana Enigmistica, rivista progettata a computer che adopera diverse strategie di progettazione, dalla carta agli inchiostri, questo per richiamare all’editoria tradizionale.
Stesso trattamento è adoperato anche per le foto conferendo agli attori ventenni l’aspetto di divi anni quaranta, ma questo modo di operare non è soggetto ad un atteggiamento alla moda, ma per conferire un aspetto intramontabile.
Altro esempio più recente di grafica moderna fu il Liberty in Italia, uno stile facile da riconoscere per via delle sue forme sinuose e ondulate e per la sua imitazione ossessiva del mondo floreale.
Questa passione per petali, foglie, etc, nasce anche dall’invenzione di microscopi sempre più avanzati, aprendo le porte ad un nuovo modo di vedere le abitazioni, infatti attraverso il liberty e questa esigenza o ricerca di igiene si affermeranno arredamenti sempre più minimal e semplici.
I pattern Liberty diventano elementi seriali pensati per la stampa e per il ricamo su tessuti con forme sempre più semplificate ma dalle ricche decorazioni (fig. 120).

119 Separazione di colori di Robert Massin

120 Esempio seriale minimal del Liberty

Anche i nuovi materiali agevoleranno le forme del Liberty, per esempio come il cemento armato, un materiale che può essere colato dentro gli stampi generando forme sempre varie, praticamente ci sono dei richiami al passato ma in chiave tecnolgica e metropolitana.
Un altro esempio sono le donne di Alphonse Mucha (fig. 121), che mediante il loro aspetto ricordano le dee della mitologia greca, ma allo stesso tempo fumano una sigaretta.
Stessa cosa accade anche a livello accademico, infatti se prima si guardava sempre al passato imitando i modelli precedenti, ora azzerano tutto per dare vita ad un nuovo futuro.
Esempio tipico di questo cambio di rotta fu la Bauhaus che si impose con le proprie ambizioni senza avere uno stile di riferimento, ma dando vita in totale purezza ad una forma tutta sua.
Una cosa da considerare è l’attegiamento dei movimenti progressisti del Novecento nei confronti delle masse, che tentarono di miglioralre guardandole dall’alto attraverso i loro privilegi.
Negli anni sessanta tutto lo stile svizzero prenderà in eredità il modernismo, portandolo ad estreme conseguenze, per esempio l’uso di gabbie modulari per i layout, l’uso contenuto dei font, le pubblicazioni di linee guida per la realizzazione di immagini coordinate aziendali, etc.
Questi elementi diventeranno l’ABC delle aziende moderne, infatti questa semplicità progettuale sarà adoperata nel product design da grandi marchi come Knoll, Kartell (fig. 122, 123 e 124), etc.

121 Rappresentazione di Alphonse Mucha

122 Knoll

123 Kartell

124 Kartell

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