(H 43) Florence Henri

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 8 April 2018

Florence Henri (28 Giugno 1893, New Yor – 24 Luglio 1982, Laboissière-en-Thelle, fig. 362) si interesso a più settori, infatti lei iniziò come pianista, poi si dedicò alla pittura e a partire dal 1927 si interessò alla fotografia.
Lei ben presto si trasferirà a Londra e nel 1907 si sposterà a Roma proseguendo i suoi studi presso l’Accademia di Santa Cecilia dove conoscerà lo scrittore, drammaturgo e poeta italiano Marinetti (Alessandria d’Egitto, 22 dicembre 1876 – Bellagio, 2 dicembre 1944, fig. 363) ec entrerà a contatto con il futurismo italiano.
Nel 1912 si sposterà a Berlino rinunciando alla musica e dedicandosi alla pittura, scelta spinta soprattutto dal fascino visto durante l’esposizione del Der Blaue Reiter, ed entrerà anche a contatto con il pittore e scultore francese Hans Arp (Strasburgo, 16 settembre 1887 – Basilea, 7 giugno 1966, fig. 364) e il pittore e fotografo ungherese Moholy-Nagy (Bácsborsód, 20 luglio 1895 – Chicago, 24 novembre 1946, fig. 365), fondamentali soprattutto per l’evoluzione della sua ricerca.

362 Florence Henri

363 Filippo Tommaso Marinetti

364 Hans Arp

365 Moholy-Nagy

Le sue ricerche in ambito fotografico si divideranno tra diversi modelli, la fotografia produttiva di Nagy, il concetto d’arte del pittore, scrittore e deisgner svizzero Itten (Süderen-Linden, 11 novembre 1888 – Zurigo, 25 marzo 1967, fig. 366) e infine la produttività del pittore francese Fernand Leger (Argentan, 4 febbraio 1881 – Gif-sur-Yvette, 17 agosto 1955, fig. 367).
Le sue prime immagini risalgono agli autoritratti dove fece uso di specchi mettendo in evidenza sia la macchina fotografica che gli oggetti quotidiani, inoltre i volti appaiono sfuocati e privi di espressione.
Lei realizza dei veri lavori astratti, nature morte e lavori di natura pubblicitaria e realizzerà molti ritratti di Margarethe Schall (367), Nelly Van Doesburg (368), Kandinsky (369) e lo stesso Leger (fig. 370).
Inoltre le immagini che lei espone nelle mostre parigine sono veramente numerose, e tra il 1931-32 lei sarà a Roma dove fotograferà le zone archeologiche, le sculture e gli edifici architettonici di matrice classica (fig. 371 e 372).
Fino al 1940 realizzerà immagini di esterni, e dopo questa data taglierà i rapporti con il mondo della fotografia.
L’unica eccezione che riscontriamo nel suo stile fotografico, fu quando si trovò a scattare immagini durante il viaggio in Bretagna nel 1937, dove sembra mostrare più un attegiamento di tipo documentarista, tipico delle foto di viaggio.

365 Johannes Itten

366 Fernand Leger

367 Margarethe Schall

368 Nelly Van Doesburg

369 Kandinsky

370 Fernand Leger

371 Roma, 1931-32

372 Roma, 1931-32

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