(F 24) Font Gotham

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 7 April 2018

Il font Gotham (fig. 26 dell’articolo “I Font, breve introduzione“) venne creato nel 2000 da Tobias Frere-Jones (fig. 204) per la Hoefler & Frere-Jones una delle principali aziende tipografiche di New York.
Il carattere si dimostrò all’altezza dei suoi incarichi e nel 2008 ottenne il giusto riconoscimento che ogni designer sogna, praticamente Obama lo stava utilizzando durante la sua campagna mentre veniva seguito alla Tv.
Comunque Obama non fu l’unico ad adoperare questo carattere, infatti anche John Edwards prima e Hillary Clinton dopo passarono ad un altro carattere.
Jones fu contento di vedere che la sua creazione continuava ad essere adoperata per la campagna di Obama e inoltre come questa divenne anche il centro dell’immagine grafica del candidato.
Quando la campagna di Obama prese il lancio, Jones ricevette una mail con le congratulazioni da amici che gli domandavano se lui fosse al corrente di tutto ciò, lo stesso Gary Hustwit, il regista del film Helvetica, gli inviò una foto di Obama con il microfono davanti ad uno striscione con scritto, “Change we can belive in”, invece l’anno successivo, tutti gli slogan di Obama, “Change Hope” (fig. 205), “Yes we can” (fig. 206) sono apparsi con questo carattere sans serif.

204 Tobias Frere Jones

205 Slogan Change Hope

206 Slogan Yes we can

Questo carattere sostituì la scelta iniziale del team di Obama che avevano optato per il Gill Sans, che fu poi accantonato perché considerato troppo smorto e inflessibile.
La stessa Alice Rawsthorn del New York Times, affermò che il Gotham fu proprio una scelta ottima, niente di meglio di un font che riflette perfettamente l’aspetto di un pubblico funzionario.
Lo stesso Jones affermò come si accorsero, mentre lo svilupparono, di come fosse contemporaneo ma contemporaneamente classico e anche severo, lo si può paragonare all’Helevtica.
Inizialmente venne realizzato per la rivista Go ispirandosi alle lettere sopra l’entrata del New York Port Authority Bus Terminal, una delle tante insegne devastate dagli agenti atmosferici e dal tempo.
Il Gotham non finge di essere ciò che non è, in poche parole il Gotham è il Gotham, cosa che non è possibile ammettere per i concorrenti di Obama le cui scelte sono state poco intuitive, per esempio, il principale manifesto della Clinton presentava il suo nome in New Baskerville bold (fig. 207), il carattere che spesso esprime un’approvazione giuridica, invece John McCain usò il lineare Optima (fig. 208) degli anni cinquanta, forse per ricordare agli elettori la sua partecipazione alla guerra, infatti l’Optima fu il font adoperato per la rivista sul Vietnam Veterans Memorial a Washington DC.
Nel 1948 fu un anno particolare per il Regno unito. perché vennero introdotte importanti riforme, come quella per la Creazione dell’assistenza sanitaria, riforme sugli alloggi e sulla scuola, etc, l’ultima cosa che ci si potesse aspettare fu la considerazione e un interesse per i caratteri da parte del partito laburista (partito britannico di centro sinistra).
L’uomo che mostrò principalmente interesse per questa questione fu Michael Middleton, un grafico e laburista convinto che il carattere giusto poteva essere uno strumento infallibile.
Tre anni dopo la guerra pubblicò un manifesto elegantemente illustrato dal titolo “Soldiers of Lead”, ossia “Soldatini di Piombo” che si dimostrò un duro attacco nei confronti dei caratteri ricercati, appellandosi al concetto di uniformità tipografica.
Praticamente questi dovevano rispecchiare il contesto del periodo.
Prima di Middleton, tutto il materiale di stampa dei laburisti sembrava una sorta di stanza affollata dove ognuno diceva la sua, e nonostante caratteri come il Johnston, il Futura e il Gill Sans, i manifesti britannici degli anni quaranta risultavano dominati ancora da caratteri vittoriani Fat Faces, mentre il manifesto di Middleton proponeva di adoperare principi di leggerezza, semplicità e chiarezza, e i caratteri privilegiati erano scelte sicurissime, come il Bembo, Caslon, Times New Roman, Baskerville, etc, che permettevano combinazioni infinite.
Nel 1950 quando venne interrotto il razionamento della benzina, i manifesti vennero composti con il Times New Roman (fig. 8 dell’articolo “I Font, breve introduzione“), mentre negli anni precedenti vennero realizzati in Chisel (fig. 209), un font dallo stile per incisioni, ed era adoperato per le lapidi, o in Thorne Shaded (fig. 210), un carattere trompe l’oeil con lettere in rilievo, più indicato per annunciare la fine della guerra, inoltre i conservatori di metà secolo sembravano poco interessati alla riforma dei caratteri.
Comunque nel corso degli anni le situazioni non sono cambiate molto, infatti i programmi politici di oggi sono sempre documenti nervosi, e nel 2010 i laburisti in Gran Bretagna scelsero un carattere di natura futuristica come il Neo Sans Pro (fig. 211) per la copertina del loro programma, i Tories (partito conservatore) che optarono per un ritorno all’essenzialità dal gusto antico, anche se curiosamente nel manifesto a piena pagina dove raffigurava lo slogan “Siamo tutti sulla stessa barca” optarono per una font più dolorosa, che sarebbe risultata perfetta nei bombardamenti nazisti.
I liberaldemocratici optarono invece per qualcosa di più versatile come l’Helevtica (fig. 103 dell’articolo “Font svizzeri“) che adoperarono sia sui manifesti, sia nella loro serie di cartelloni, sia sul sito web e l’App su iPhone.Invece negli Stati Uniti il Gotham è arrivato a simboleggiare qualcosa di più di un semplice cambiamento, praticamente ha ereditato elementi di associazione con idee di vittoria e dell’onestà.
Infine vi è la consacrazione finale del Gotham, che lo porta ad unirsi al pantheon (santuario) dei grandi, infatti esiste un pacchetto di otto pesi del Gotham al prezzo di 199 dollari, con una scontistica se destinato a più computer.
Inoltre vi fu anche un altro contributo che però mise a disagio Jones.
Verso la fine del 2010 il carattere fu scelto da molti esponenti del Tea Party, tra cui anche Sarah Palin che lo adoperò largamente sul web.

207 Font New Baskerville bold

208 Font Optima

209 Font Chisel

210 Font Thorne Shaded

211 Font Neo Sans Pro

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