(I 21) FOTOGRAFARE LA LUNA E LA SUPER LUNA

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 5 October 2018

In ambito fotografico non può non mancare l’interesse per la luna, il che non sembrerebbe molto complicato, ma presenta alcuni problemi che possono aiutare il fotografo a migliorarsi.
Questo comporta prima di tutto l’uso di un’attrezzatura adeguata, perchè il soggetto da fotografare è lontano, molto luminoso su uno sfondo scuro e in movimento.
Tra le cose importanti spunta l’obiettivo la cui peculiarità deve essere la sua lunghezza focale che potrebbe andare dai 200mm in su, quindi un tele.
Possiamo spendere cifre veramente da capogiro se pensiamo di prendere il top, come un tele 800mm f 5.6 che ci permetterà di vedere o catturare anche i minimi dettagli della luna, come i crateri (fig. 100), ma possiamo ottenere anche discreti risultati adoperando teleobiettivi dai costi e qualità più contenute, come un 70-300mm.
Quindi ciò che risulta fondamentale, è la lunghezza focale per poter catturare elementi molto distanti, altrimenti ciò che può venir fuori dal nostro scatto fotografico, sarà un paesaggio e non a tutti gli effetti una foto lunare.
Se abbiamo un supertele obiettivo fisso, grazie alle sue proprietà tecniche ci consentirà di mantenere gli ISO più bassi e il diaframma un po più chiuso, se invece avremo uno zoom, allora dovremo tener conto della sua minore qualità, come l’aumento degli ISO, l’aumento dei tempi di esposizione o l’apertura del diaframma.
Fattori che possono incidere sulla qualità della nostra scena, ma entro livelli accettabili, inoltre consideriamo anche l’importanza di un treppiede robusto, visto che dovremo anche fotografare con tempi abbastanza lenti, quindi avere una stabilità è fondamentale.
In questi casi fotografare in modalità manuale è sconsigliata, perchè otterremo il micromosso, quindi si consiglia di fotografare in autoscatto che consentirà di ottenere un paio di secondi prima dello scatto finale, oppure in modalità remota, che risulterà più pratica, soprattutto per i lunghi tempi di esposizione, e avremo un controllo sul momento dandoci la possibilità di ottenere anche scatti inaspettati (fig. 101), integrando soggetti che non avremmo potuto catturare nella modalità autoscatto.
Ora consideriamo anche le impostazioni della fotocamera prendendo come punto di parternza i seguenti parametri, ISO 600, apertura f8 e tempo di scatto 1/125 di secondo.
Quindi visto che parliamo di un soggetto in movimento e posto in lontananza, i settaggi risulteranno essere più fiscali, soprattutto se avremo una serata limpida, una buona fotocamera, uno zoom 300mm e più e la luna posta ad una distanza normale dalla terra, cioè ne troppo distante ne troppo vicina, al contrario dovremo impostare i dati in modo differente.
Per quando riguarda la messa a fuoco, conviene optare per una manuale, perchè in remoto questa andrebbe a mettere nuovamente a fuoco generando dei movimenti.
Per l’esposizione, se la regoliamo sull’immagine avremo questa sovraesposta, cioè un disco bianco senza profili e dettagli interni visibili, quindi sarebbe meglio utilizzare la modalità di misurazione spot che risulta più mirata, anche se la luna presenta parti chiare e scure al suo interno, comunque starà a noi decidere mediante la nostra sensibilità percettiva quale scelta operare.
Ricordiamoci comunque di utilizzare alcune regole elementari di composizione per fotografare la luna, come quella dei terzi che vedremo in seguito.
Comunque possiamo dar vita a diverse composizioni fotografiche della luna, per esempio, quando sta per nascere con i rossi ancora vivi del tramonto (fig. 102), oppure un’altra rappresentazione molto ricercata dai fotografi, è l’eclissi, dove la luna appare completamente rossastra su fondo scuro (fig. 103), un’esperienza unica nella sua totalità, come l’attesa, il profondo silenzio, concentrazione, oppure il fatto di trovare un punto di osservazione diverso dal comune, etc.

100 La luna

101 Un qualcosa di insolito

102 Il sorgere della luna sopra il tramonto

Quando parliamo invece di super luna si intende il passaggio orbitale di questa più vicino alla terra, perigeo, infatti apparirà molto luminosa e grande rispetto alla norma (fig. 104), di conseguenza si verificherà anche il punto più lontano, apogeo.
Per fare questo dobbiamo conoscere bene i tempi in cui sorge e tramonta, inoltre tale posizione varia anche in base all’area geografica.
Per esempio nel nord Italia la super luna che si verifica il 13-14 Novembre, sorge verso le 17:20 con relativo tramonto mattutino verso le 6:45, è proprio in questo periodo dell’anno 2016 che si verificò anche quella più grande mai registrata dal caso analogo del 1948, e secondo i calcoli degli esperti, la prossima potrà verificarsi nel 2034, mentre altri casi precedenti si sono verificati il 23 Giugno 2013 e il 10 Agosto 2014 in coincidenza con la notte di San Lorenzo.
Comunque le migliori scene si ottengono con la giustapposizione di un elemento, per esempio, un campanile posto davanti, un albero, oppure una serie di edifici posti in profondità, etc, e di conseguenza entrambi i soggetti devono essere lontano dal punto di scatto così da avere il fuoco all’infinito.
Dobbiamo anche prendere in considerazione l’altezza della luna, infatti questa deve essere abbastanza bassa in modo da poter catturare nella scena sia l’elemento che la luna stessa, tantomeglio se il cielo risulta essere anche un po luminoso, così da rendere la scena più evidente.
Come abbiamo già detto in precedenza, per ottenere il meglio da queste scene, dobbiamo operare in priorità di diaframmi o manuale con il metodo spot per la misurazione dell’esposizione, restringendo l’area su un punto di messa a fuoco preciso, nel nostro caso il corpo celeste.
Possiamo anche disattivare la messa a fuoco automatica, così bloccheremo lo specchio evitando ulteriori movimenti, partendo con ISO 200 e f10 cercando di individuare un tempo di posa più idoneo.
Se desideriamo ottenere uno scatto con la luna e il suo contorno perfettamente esposti e visibili, dobbiamo realizzare due scatti, perchè con uno non sarà possibile.
Il primo scatto dove la luna sarà sovraesposta evidenziando il suo contorno, l’altra invece con la luna visibile e il resto in silhouette.
Per fondere i due scatti ci verrà in aiuto Photoshop, quindi le due foto devono essere perfettamente allineate per operare con le Opzioni di Fusione o Blending Options, e tramite il lavoro di bilanciamento sullo slider tra luci e ombre, potremo ottenere un risultato soddisfacente.
L’unico problema potrebbe essere quello dell’alone presente sul corpo della luna, ma possiamo intervenire andando a restringere un po le dimensioni del livello sottostante, oppure tagliandolo via.
Ora però dobbiamo rendere con maggior precisione i dati relativi alla visibilità della luna piena e le sue relative fasi lunari.
Le fasi lunari sono in totale 8, e solo 4 sono appunto prinicipali, che sono indicati secondo valori dispari all’interno della tabella (fig. 105), 1) Luna nuova (luna completamente buia in quanto situata tra il sole e la terra), 2) Luna crescente, 3) Primo quarto (in quanto la Luna ha percorso un quarto della sua orbita, si vede mezza luna), 4) Gibbosa crescente, 5) Luna piena, 6) Gibbosa calante, 7) Ultimo quarto (ultimo tratto dell’orbita), 8) Luna calante.
Se desideriamo sapere se la luna è crescente o calante in modo da avvicinarci o allontanarci da questa fase, allora basterà ricordare la gobba, se questa è a ovest o ponente allora sara crescente, se invece è ad est o levante allora sarà calante.
Inoltre il fenomeno della luna piena si verifica ogni 30 giorni, quando questa, girando introno alla terra si posiziona esattamente sul lato opposto del sole, che illuminandola la rende visibile lungo il nostro lato in ombra (fig. 106), ecco perchè è importante conoscere le diverse fasi lunari, così non rischiamo di saltare tale evento.

103 Luna rossa durante l'eclissi

104 La super luna

105 Le fasi lunari

106 La formazione della luna piena

A seguire possiamo osservare il calendario dell’anno 2018 e 2019 che indica i relativi pleniluni nei rispettivi mesi dell’anno (fig. 107), comunque per rimanere informati sulle rleative fasi lunari anno per anno, potete visitare la relativa pagina web al seguente link: “https://it.tutiempo.net/luna/fasi.htm“.

107 Calendario plenilunio 2018 e 2019

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Recent Articles

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!