(A 15) Henri de Toulouse-Lautrec

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 20 May 2018

Henri de Toulouse-Lautrec (Albi, 24 novembre 1864 – Saint-André-du-Bois, 9 settembre 1901 fig. 216) inizierà a lavorare sui manifesti nei primi anni del ‘900 evitando il simbolismo e rimanendo fedele alla pittura.
Come postimpressionista ha un grande debito nei confronti della lezione artistica di maestri e pittori come Manet (fig. 217) e Degas (fig. 218), da cui derivano le sue enormi immagini slanciate e dal taglio esasperato che si stagliano sulle piccole immagini di profilo o silohuette sul fondo.
Questo stile lo si vede soprattutto sui manifesti che realizza per locali di divertimento e svago come il Bal au Moulin des la Galette del 1889 (fig. 219) oppure Au Moulin Rouge del 1891 (fig. 220) realizzato dopo quello di Jules Chéret (fig. 221) dove l’immagine di Valentin le Désossé, un ballerino francese, è composta in modo bidimensionale che come un ombra in primo piano mette in risalto l’immagine della ballerina Goulue sua partner, sollevando la gonna quasi a formare la corona di un fiore.

216 Henri de Toulouse-Lautrec

217 Édouard Manet

218 Edgar Degas

219 Bal au Moulin des la Galette

220 Au Moulin Rouge

221 Jules Chéret

Lautrec rappresentò anche in più occasioni l’immagine di La vedette Jane Avril (fig. 222) ricordando il manifesto realizzato nel 1899, che lui rappresenta in una posizione ricurva con un’espressione quasi di stupore e con l’enorme cappello che completa l’intera immagine verso l’alto dove affiora su uno sfondo beige vengono rappresentati i caratteri del titolo Jane Avril.
Diversa è invece l’altro manifesto del 1893 sempre su Jane Avril (fig. 223) dove in primo piano vi è la mano del musicista che tiene il proprio strumento a corde, dove con un taglio boliquo permette di proseguire con il disegno che inquadra tutto il resto del contenuto, infatti al suo interno si sviluppa la scena con la figura della cantante.
Comunque non sempre le figure femminili risultavano essere soggetti unici per l’artista, basta ricordare quello ralizzato per Aristide Bruant (fig. 224), cantautore e cabarettista francese, che raffigura come un modello, un simbolo della moda del tempo ma allo stesso tempo ne apprezziamo il ritratto che lascia intravedere la sua persona.
Dal 1895 collaborerà con la Revue Blanche mostrando la realtà parigina fatta di piaceri e diventando anche rappresentante della Belle Epoque.
La sua arte fa presa proprio su determinati aspetti, come l’interpretazione dei personaggi, i loro volti riprodotti con fedeltà e la narrazione che sembra diventare un’istantanea dove tutto è raccontato in pochi istanti, fattori che fanno di lui un grande artista.

222 La vedette Jane Avril

223 La vedette Jane Avril, 1893

224 Aristide Bruant

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