(A 39) Herbert Bayer e l’esperienza grafica presso Desseau

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 23 May 2018

Nell’ambito della Bauhaus con sede a Weimar dal 1919 al 1924, il laboratorio La tipografia per la grafica ebbe come responsabile la figura del pittore statunitense Lyonel Feininger (fig. 483), mentre come direttore tecnico vi era l’artista Carl Zaubtizer.
Comunque Feininger era un disegnatore e incisore xilografico, quindi l’impostazione delcorso era legata ricerca artistica e attraverso la stampa mediante il metodo della pressione a torchio.
Invece le realizzazioni in ambito di design grafico furono realizzate sotto la guida del pittore e scultore tedesco Oskar Schlemmer (fig. 484) e soltanto con l’artista e fotografo ungherese Laszlo Mohol-Nagy (fig. 485), vi fu l’assegnazione di un corso propedeutico che proiettò la scuola verso tecniche e progettazioni avanzate in ambito grafico.
Lui fu in questi anni un vero punto di riferimento anche se un altro grande contributo giunse dal pittore e architetto olandese Theo van Doesburg (fig. 486), che nel 1922 tenne un corso di natura propagandistica della rivista De Stijl all’interno della Bauhaus.

483 Lyonel Feininger

484 Oskar Schlemmer

485 Laszlo Moholy-Nagy

486 Theo van Doesburg

Comunque all’interno della scuola vi furono principalmente due alunni che riuscirono ad attirare l’attenzione, riuscendo anche ad ottenre la direzione del nuovo corso per la stampa e la pubblicità, questi furono il grafico austriaco Herbert Bayer (Haag am Hausruck, 5 aprile 1900 – Montecito, 30 settembre 1985, fig. 487) e il tipografo e pittore tedesco Joost Schmidt (fig. 488).
Il primo darà le sue dimissioni quando l’architetto e direttore Walter Gropius (fig. 489) abbandonerà la scuola, mentre il secondo subentrerà proprio a Bayer dopo il 1928.
Tecnicamente i lavori realizzati avevano dei richiami tecnici alla tipografia di Nagy e Bayer si occupò principalmente dei problemi legati al progresso della pubblicità ed ai suoi legami sempre più profondi con la psicologia, inoltre entrambi si convinsero del fatto di adoperare dei caratteri bastioni, quindi sans serif, inoltre iniziarono anche a introdurre lavori realizzati mediante la fotografia, fotomontaggi e materiale tipografico come, punzoni, filetti, frecce, retini, etc, cercando di rendere più dinamica la struttura architettonica della pagina.
La struttura tipografica della pagina non si basava più su quella simmetrica, ma cercando anche di rendere più significative le parole giocando con sistemi diversi, per esempio parolein digonale o in verticale, etc, dando vita ad una struttura più libera.
Molto importanti ai fini della formazione furono anche i famosi Bauhaus-bucher (fig. 490), quaderni di teoria della progettazione, dove la pagina viene usata come area energica dove gli elmenti grafici e testuali sono recepiti contemporaneamente.

487 Herbert Bayer

488 Joost Schmidt

489 Walter Gropius

490 Bauhaus-bucher

Altra grande innovazione fu quella di inserire esclusivamente le minuscole in ambito tipografico nella scrittura, violando la regola dell’iniziale maiuscola, all’epoca presa quasi come una provocazione da parte della cultura tedesca.
Differente fu l’operato di Bayer che si soffermò sull’aspetto psicologico, sul quale si baseranno le sue realizzazioni grafiche.
La sua è una visione razionale su cui edificheràla nuova tipografia, sostenendo l’importanza della linearità orizzontale dei caratteri, che permette di ottenere una completa perfezione, semplicità, impressione e comprensione nella stampa.
Comunque questa sua convinzione sarà più tardi smantellata dai progressi e creazioni di altri progettisti, infatti nel 1931 la fonderia Berthold darà vita ad un nuovo carattere di tipo bodoniano, realizzato proprio da lui e nominato Bayer Type (fig. 491), infatti l’esperienza da libero professionista lo porterà sempre più a convincersi di questo cambiamento di rotta.
Con l’abbandono da parte di Gropius della Bauhaus, anche lui e Nagy se ne andranno, e successivamente Bayer si ritroverà a lavorare come direttore per l’agenzia pubblicitaria Dorland, esercitando anche la professione di direttore artistico dell’edizione tedesca della rivista Vogue.
Comunque nonstante il suo allontanamento dalle vecchie regole di progettazione, resterà sempre legato all’uso dei caratteri grotteschi, considerate l’emblema di una tipografia lineare e moderna, e più tardi verso il 1938, dopo aver sostenuto un ruolo importante nell’allestimento della grande mostra del Bauhaus presso il Museum of Modern Art, anche lui si trasferirà a New York, come fecerò in precedenza altri ex della Bauhaus, come Nagy, Gropius, etc.

491 Bayer Type

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