(I 01) Fotografare i paesaggi, introduzione

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 22 July 2018

Nel momento in cui decidiamo di avvicinarci al mondo della fotografia, dobbiamo considerare due aspetti fondamentali, il primo riguarda un processo che è comune anche in altri ambiti, cioè l’apprendimento e la conoscenza, poi ci si passa alla seconda fase, cioè la specializzazione e nel nostro caso che tipo o genere di fotografo voglio diventare.
Si può essere un ritrattista, oppure un documentarista, oppure un paesaggista.
Su questa figura concentreremo la nostra attenzione cercando di approfondirne i diversi aspetti e relative competenze.
Per poter intraprendere questo cammino c’è bisogno prima di conoscere le tecniche essenziali, che non sono di difficili da acquisire, invece meno semplici da definire sono le competenze relative al singolo genere, infatti le competenze che avrà acquisito un fotografo ritrattista non saranno in parte quelle acquisite da un documentarista, o da un paesaggista, etc…
In questo breve percorso ci concentreremo sugli aspetti della fotografia di paesaggio, è posso assicurarvi che non è semplice.
Quando decidete di intraprendere questo percorso bisognerà prendere in considerazione diversi fattori, che prenderanno piede grazie anche alla pratica e all’esperienza, per esempio giusto per citarne qualcuna, bisognerà capire il paesaggio in base anche ai cambiamenti climatici, come le stagioni, le luci, etc…
Quindi bisogna comprendere la realtà che ci circonda instaurando con essa un rapporto molto intimo che va oltre il tecnicismo, praticamente dobbiamo essere in sintonia con esso e far fuoriuscire il nostro lato artistico, questo sarà un mix micidiale che potra essere di riferimento per molti.
Un altro aspetto che amo molto di questo campo fotografico è il fatto di doversi allontanare o estraniarsi dal caos della realtà quotidiana a 360 gradi.
Ma prima di partire bisognerà chiarire o fare alcune precisiazioni, prima di tutto prendiamoci il tempo necessario per scegliere una località, informiamoci sfruttando anche internet o consultando apposite app o blog di siti fotografici per chiedere informazioni, come i luoghi migliori della località per realizzare ottimi scatti, quali sono le fasce orarie o le condizioni migliori per favorire i nostri scatti e favoriscano anche l’esposizione e la luce e infine rimanere aggiornati sulle condizioni metereologiche, infatti il clima è un fattore fondamentale, perchè sulla base di questo noi ci attrezzeremo di conseguenza.
Inoltre dobbiamo essere in anticipo anche sul posto, questo ci aiuterà meglio a capire o meditare sugli elementi o soggetti da fotografare, così da far svanire anche la malattia dello scatto frenetico, infatti tante volte si scattano innumerevoli fotografie nella speranza di coglierne diverse buone, un po come nelle prime fasi dell’apprendimendo, infatti con il tempo imparerete voi stessi a limitarvi, divenendo sempre più esigenti nel ricercare con attenzione gli elementi e poi scattare al momento giusto, cosa che in passato non era per niente consentito, visto che i rullini ponevano possibilità limitate nel numero di scatti da realizzare, cosa che oggi è abbattuta con l’uso delle memorie SD all’interno delle DSRL (Digital Single Reflex Lens).
Comunque vi ripeto sarete voi stessi che atraverso l’impegno, l’apprendimento e la pratica maturerete una maggiore sensibilità artistica, fotografica e gestionale, inoltre questo attegiamento vi permetterà anche di guadagnare tempo per la ricerca di altri scatti importanti, cosa che potrebbe sfumare se perdiamo tempo in numerosi scatti.
Un altro consiglio importante è quello di apprendere da altri, per esempio libri sulla fotografia di paesaggio può aiutarci a comprendere alcune regole o soluzioni dell’estro artistico di maestri moderni o del passato, che possono educare positivamente il nostro occhio e la nostra maturità artistica.
Quindi il messaggio è “Impariamo dagli altri”.
Da questi possiamo apprendere i valori di esposizione, diaframma, tempi, l’ora del giorno, il luogo, se lo stesso luogo è stato fotografato in più ore del giorno, il taglio dell’inquadratura, la distribuzione dei soggetti in profondità, i contrasti tra luci e ombre, etc…
Io personalmente vi invito a non essere mai egoisti e presuntuosi, ma bensì il mio invito si lega ad una completa apertura mentale dove il nostro sguardo e la nostra mente deve essere sempre pronta all’apprendimento, anche se a volte la cosa può scoraggiarci, ma questo deve solo consentirci di rialzarci e trovare nuove forze per continuare lungo questo cammino, che inizialmente sembrerà molto tortuoso, ma poi nel tempo inizierà ad assumere una direzione più lineare.

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