(I 03) Comandi a distanza, Borse e Cura della nostra attrezzatura

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 22 July 2018

In questa parte affronteremo l’importanza dei comandi a distanza, delle relative borse e infine la cura legata alla nostra attrezzatura.
I comandi a distanza sono fondamentali soprattutto se si vuole evitare di toccare la fotocamera in determinate circostanze, questo al fine di evitare di ottenere scatti poco o molto mossi, specialmente se sono richiesti tempi di scatto molto elevati, tipo 1 secondo, 2 secondi, o la famosa bulb mode, che si spinge oltre i 30 secondi, etc.
Abbiamo il metodo wireless, che adopera un sistema a infrarossi che però può incidere nella portata del raggio d’azione, soprattutto se il sensore della nostra fotocamera è posto in una posizione o punto scomodo.
Invece il sistema Wi-Fi, di cui sono dotate attualmente la maggior parte delle fotocamere, permette di ottenere uno scatto mediante un controllo remoto su smartphone, questo sempre se si dispone dell’app adeguata.
Infine abbiamo il sistema via cavo che risulta collegato direttamente alla fotocamera posta su un apposito treppiedi, come sempre.
Questo sistema adopera un singolo pulsante, oppure sistemi elettronici più sofisticati mostrando più pulsanti, inoltre questi dispongono anche di funzioni automatiche per il multiscatto o lunghe esposizioni, infatti sarà possibile creare foto come le famose star trails, scie stellari, oppure filmati accelerati come i time lapse.
Anche la scelta di una borsa è fondamentale, quella più comoda risulta essere la borsa a modi zaino (fig. 20), soprattutto se dobbiamo portarci dietro l’attrezzatura per tutta la giornata, anche perchè questa ci consentirà di distribuire in modo equilibrato il peso, e cosa ancora più importante se è imbottita, non solo lungo gli spallacci, ma anche internamente, così eviteremo di rovinare la nostra attrezzatura.
Quelle ben concepite mostrano anche tessuti ed eventuali cerniere protette da possibili infiltrazioni d’acqua e mostrano al loro interno dei possibili divisori a strappo che consentono di poter modificare gli spazi interni a nostro piacimento, organizzando meglio la nostra attrezzatura.
Esistono anche borse più piccole a modi tracolla (fig. 21), che consentono però di poter operare in modo più leggero, ed anche queste posono risultare ben fatte.
Il consiglio che vi do è quello di possederle entrambe, inoltre vi consiglie di prendere quelle di fascia medio-alta, perchè spenderete un qualcosa in più, ma sarà un costo ammortizzatop nel tempo, vista la loro qualità e durata nel tempo.

20 Borsa modi zaino

21 Borsa tracolla

Ultimo concetto che va puntualizzato è l’importanza di custodire o prendersi cura dell’attrezzatura stando attenti ad acqua, sabbia, umidità e polvere, perchè possono essere fattori che vanno a deteriorare o rovinare parti esterne e interne della nostra fotocamera e obiettivo.
Per esempio, le onde o schizzi del mare possono rilasciare degli spruzzi impercettibili come nebbie, che possono essere molto insidiose, in questo caso un piccolo pacco di silice in soluzione gel può aiutarci ad assorbire il fattore umidità, cosiì come le tipiche nebbie invernali.
Oppure possiamo proteggere l’attezzatura sempre dall’umidità o eventuali acquazzoni mediante l’uso di apposite custodie protettive, badiamo bene però che le guanrizioni in gomma delle nostre fotocamere, pulsanti, etc, sono impermeabili solo in parte, anche se molti dicono che sono a tenuta d’acqua, ma vi consiglio sempre di evitare la loro esposizione eccessiva ad acqua o relativi agenti atmosferici, soprattutto verso la parte più delicata, cioè l’innesto dell’obiettivo.
Inoltre vi consiglio di avere a portata di mano un panno morbido perchè ci consentirà di asciugare immediatamente la nostra fotocamera nel caso in cui dovesse bagnarsi.
Altro fattore a cui bisogna fare attenzione è la polvere, ed anche se la tecnologia a fatto passi da gigante con il sistema autopulente nelle fotocamere, non significa che vada ad eliminare tutta la polvere.
Infatti questo meccanismo innesta una vibrazione mediante un filtro anti-aliasing posto nella parte anteriore della funzione autopulente, ma in diversi casi c’è necessita di intervenire soffiando proprio via la polvere, oppure ci sono casi in cui pollini o residui d’acqua rimangono incollati su lenti o a volte sul sensore.
In questi casi più estremi bisognerà internvenire con una pulizia di tipo manuale, quindi possiamo operare con i tipici soffietti per levare inizialmente residui di polevere superficiale e poi intervenire con tamponi o pennelli impregnati di liquido detergente (fig. 22 e 23 pag. 15) sul sensore e sulla lente dell’obiettivo.
Comunque il consiglio è sempre, “prevenire e meglio che curare”.
Quindi cerchiamo sempre di riparare la fotocamera e obiettivo da brezze o polveri, perchè queste se si insidiano anche all’interno delle parti meccaniche, possono rovinare la strumentazione, inoltre se dovesse capitare di avere la lente o il sensore sporco, vi consiglio di operare con aperture maggiori, questo non solo per aumentare la messa a fuoco e profondità di campo della scena, ma consentirà anche di evitare la visibilità di polvere depositata.
Inoltre decidete anticipatamente con quale obiettivo volete o desiderate lavorare, soprattutto se adoperate ottiche fisse, così da evitare un cambio di obiettivi sul campo di battaglia, ma se dovesse capitare di dover cambiare obiettivo, ricordate sempre di scegliervi un posto ben coperto, oppure di compiere tale operazione all’interno della vostra borsa stando attenti all’ingresso di sabbia, acqua o polvere, ricordando sempre di mantenere il posizionamento della fotocamere a sensore scoperto rivolto verso il basso e mai verso l’alto o in orizzontale, questo per evitare l’ulteriore deposito di corpi estranei sul sensore, stessa cosa per l’obiettivo lungo il lato che espone il connettore.

22 Tampone o pennelli con liquido detergente

23 Kit di pulizia manuale

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