I due volti della grafica, tra propaganda e pubblicità

Una parte interessante della società di massa fu il fatto di adattarsi ai modelli di vita, e partendo dagli Stati Uniti il modello di riferimento fu quello economico, quindi legato al consumo sostenuto dalla pubblicità, mentre negli Stati Totalitari il modello fu quello legato ai comportamenti politici e culturali, favoriti invece dalla propaganda verso il terrore e la violenza.
Anche se ogni nazione mostrò il proprio attengiamento politico e culturale, ognuno dovette poi adeguarsi ad un sistema ideologico e sociale uniforme, per esempio nei regimi autoritari fu imposta attraverso le divise, i cartelloni e le cerimonie, mentre la parte democratica invece adoperò il marchio come mezzo di identificazione di massa, quindi attraverso l’immagine coordinata e l’imballaggio delle merci.
In tutta questa situazione fu ancora protagonista il manifesto, che si perfezionò a livello formale e divenne successivamente, lo strumento che meglio rappresentò le nuove espressioni di massa come la moda, la propaganda politica, il consumismo, il viaggio, etc.
Questa situazione si ebbe anche nell’ambito del disegno relativo agli imballaggi dei prodotti, che in America vennero organizzati mediante modelli di comunicazione visiva, quindi l’identità delle merci veniva riversata tutta sull’oggetto, partendo dalla sua immagine, al packaging, la sua forma, il suo colore e nella composizione del messaggio testuale.

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