(L 19) I FLASH DA STUDIO, HIGH E LOW KEY

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 6 November 2018

Per le situazioni in studio abbiamo cinque stili tradizionali di illuminazione, quello a farfalla, loop lighting, illuminazione rembrandt, illuminazione split e illuminazione di profilo.
L’illuminazione a farfalla (fig. 73) è più indicata per soggetti anziani, praticamente la luce o flash, posto dietro la fotocamera e più in alto con una luce direzionale dall’alto verso il basso, va a colpire il soggetto generando un ombra sotto le palpebre definita proprio a farfalla.
Inoltre possiamo utilizzare anche una seconda luce posta più in basso rispetto alla fotocamera, questa permetterà di riempire meglio le ombre.
Lo stile Loop lighting (fig. 74) è uno stile che determina il formarsi di ombre leggere lungo il lato del naso generando una sorta di anello senza che questa tocchi l’ombra della guancia.
Per ottenere questo anello la luce deve essere posizionata appena sopra il livello degli occhi e con un angolo di 45 gradi.
L’Illuminazione Rembrandt (fig. 75 e 76) è uno stile che prende il nome dal celebre pittore il cui stile richiamava a questo genere di illuminazione.

73 Illuminazione a Farfalla

74 Loop lighting

75 Rembrandt Ritratto di Johannes Wtenbogaert 1633

76 Illuminazione Rembrandt

Qui la luce è ancora più laterlae rispetto allo stile Loop lighting e non troppo lontana rispetto al seguente stile Split, inoltre la luce deve colpire la guancia più lontana generando un triangolo e mostrando dei riflessi negli occhi.
L’Illuminazione Split (fig. 77) il soggetto è posizionato in modo frontale rispetto alla nostra fotocamera e il viso sarà rispettivamente diviso in due parti, una in luce e l’altra in ombra.
Questo effetto non farà altro che accentuare maggiormente l’effetto di drammaticità dell’immagine esaltando maggiormente l’atmosfera più che i lineamenti del soggetto.
Qui la luce va posizionata a 90 gradi rispetto al soggetto e se l’ombra cade sulla guancia lontana allora dobbiamo spostare indietro la luce lungo il lato del soggetto.
Infine abbiamo l’Illuminazione di Profilo (fig. 78), qui il soggetto è posizionato con il proprio naso rivolto a 90 gradi rispetto alla fotocamera rispetto alla luce che dovrà essere posizionata a circa 110 gradi dalla fotocamera.
Questo stile tradizionale è ottimo per risaltare maggiormente il profilo, e per riempire le ombre possiamo posizionare un ulteriore luce lungo il lato più vicino del soggetto a circa 30 gradi rispetto alla sua linea visiva.
In alcuni casi può capitare di dover lavorare con luci molto alte e ombre quasi del tutto assenti, soprattutto quando abbiamo soggetti come bambini molto agitati o un gruppo di persone, questo genere di foto che fa sembrare quasi piatta la scena è definito High Key (fig. 79).
Al contrario se lavoreremo con tonalità di luce più bassi e fondi scuri, otterremo immagini definite Low Key (fig. 80).

77 Illuminazione Split

78 Illuminazione di Profilo

79 High Key

80 Low Key

Quest’ultime possono risultare molto più suggestive di quelle High Key, inoltre consnentono di ottenere immagini dai profili più marcati esaltando il senso di profondità, soprattutto se adoperiamo una fonte luminosa di riempimento abbastanza debole.

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!