(A 64) I modelli scientifici all’interno della comunicazione visiva

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 26 May 2018

Nell’ambito del settore della progettazione del XX secolo, si attuò l’affermazione di un nuovo pensiero, legato principalmente alla scienza e alla razionalità e contrapponendosi fortemente all’ideologia precedente.
Quindi i nuovi modelli architettonici si basarono sul funzionalismo e sul razionalismo, e l’affermazione del disegno industriale determinò anche l’interesse verso i valori estetici, alla produzione in serie e all’evoluzione teconolgoica dei beni e prodotti di consumo.
Tutta questa svolta portò anche la grafica a dei risvolti di natura culturale, come quelli della Bauhaus, inoltre questo nuovo modo di intendere la grafica fu esteso a macchia d’olio da parte degli artisti e insegnati in fuga dal nazismo tedesco, un caso lampante fu quello in America mediante personalità come il pittore tedesco Albers(fig. 813), lo scrittore, designer e pittore svizzero Johannes Itten (fig. 814) e lo stesso fotografo e pittore ungherese Moholy-Nagy (fig. 815), che stimolarono l’apertura di nuove scuole di grafica e designer partendo dalle basi dell’esperienza tedesca della Bauhaus.
Gli insegnamenti di Albers, che puntava molto sulle figure geometriche primarie che secondo lui erano cariche di significati, puntavano verso uno spazio del tutto oggettivo, cioé neutro, misurabile e descrivibile, inoltre secondo lui era importante anche l’effetto del colore, che dipendeva dalla quantità, dalla posizione, dalla forma, dalla riflessione, etc, ecco perche nelle sue opere mirava as un metodo basato su regole scientifiche che sperimentava attraverso la variazione di un unico tema.

813 Josef Albers

814 Johannes Itten

815 Laszlo Moholy-Nagy

Comunque il modello della Bauhaus ebbe una forte influenza anche sul design svizzero, che ebbe come massimo esponente il pittore, scultore, design e architetto svizzero Max Bill (fig. 816), che fra l’altro fu anche allievo della Bauhuas a Dessau.
La matematica era l’elemento posto alla base di ogni sua forma espressiva, inoltre era l’unico modo per poter generare un’espressione puramente armonica.
Le sue idee furono un perfetto punto di partenza per il lavoro del progettista svizzero Karl Gerstner (fig. 817), in quanto la grafica non aveva molto da condivedere con l’arte ma quando con la geometria e la matematica.
Nel 1955 Max Bill venne anche nominato direttore della Hochschule fur Gestaltung di ULM, una nuova scuola discendente della Bauhuas, che divenne nel tempo un’importante riferimento per la cultura progettuale europea.
Bill fu anche disegnatore della stessa sede, e inoltre era convinto che le opere dovevano essere realizzate basandosi sul gusto del buono, del bello e del pratico, quindi il designer non doveva essere artista, ma doveva tener presente gli aspetti formali della produzione mediante la continua ricerca della loro buona forma.
Sulla base di queste direttive vi furono diversi docenti che si opposero, e tra questi vi fu il pittore, designer e filosofo argentino Tomàs Maldonado (fig. 818), che si contrapponeva al metodo di studio della Bauhaus, cioé apprendere solo attraverso la partica, e insisteva sul fatto che un designer doveva avere una formazione di natura scientifica e tecnica, dalla matematica alla comunicazione dei segni, dalla progettazine alla teoria dell’informazione, etc, cosa che si affermò subito dopo la cessione dell’incarico da parte di Max Bill.

816 Max Bill

817 Karl Gerstner

818 Tomas Maldonado

Il maggiore esempio di questo cambiamento di rotta fu il marchio realizzato nel 1962 per Lufthansa (fig. 819) dove regna il funzionalismo dell’arte svizzera, puntando soprattutto ad una progettazione basata sulla semplicità e sulla flessibilità, gli stessi concetti che vennero adottati anche per la rivista dell’Ulm.
Comunque nel tempo si dimostrò un metodo troppo rigido, dettate da regole che trasformarono la progettazione in critica del design, infatti fu destinato ad entrare in crisi nel 1968 e decretando anche la chiusura della scuola diretta dal designer tedesco Otl Aicher (fig. 820).
Altri spunti sulla grafica di natura scientifica, vennero applicati dalla psicologia della Gestalt, nata dagli studi dallo scrittore, psicologo e storico d’arte tedesco Rudolf Arnheim (fig. 821), che dopo un breve periodo in Italia approdò negli Stati Uniti.
Le leggi relative alla visione furono il punto di partenza delle immagini, che dovevano svolgere un ruolo preciso all’interno della società contemporanea e determinando la perfetta comprensione del messaggio.
Altro grande apporto venne fornito anche dagli studi sull’iconologia dallo storico d’arte e critico tedesco Aby Warburg (fig. 822) e portati avanti dallo storico d’arte tedesco Erwin Panofsky (fig. 823).
Lui fina dal 1939 portò avanti il modello d’analisi di un’opera d’arte basato su una serie di approfondimenti, lo studio del soggetto primario, l’analisi delle forme nella percezione, il soggetto secondario, il riconoscimento dei contenuti espliciti nel messaggio visivo, fino a quelli di natura storica, culturale, etc.
Altro grande contributo per la diffusione dell’iconologia, fu lo sotrico d’arte austriaco naturalizzato britannico Ernst Gombrich (fig. 824), che però fu sempre ostinato sulle singole possibilità comunicative della sola immagine, affermando che questa aveva sempre bisogno dell’ausilio espressivo dei testi, per poter essere compresa.

819 Marchio Lufthansa, Ulm

820 Olt Aicher

821 Rudolf Arnheim

822 Aby Warburg

823 Erwin Panofsky

824 Ernst Gombrich

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!