(F 33) I Pangrammi

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 7 April 2018

The quick brown fox jumps over the lazy dog (fig. 273), praticamente nella lingua inglese si tratta di un pangramma, cioè, una frase che contiene tutte le lettere dell’alfabeto, anche se questo non è perfetto, perché ripete alcune lettere dell’alfabeto, infatti un pangramma perfetto dovrebbe contenerle tutte nella sequenza giusta.
Esistono anche altri pangrammi, ma non reggono il confronto con questo inglese, inoltre questo sembra aver preso anche vita su YouTube, dove una volpe viene mostrata nell’intento di scavalcare un cane, inoltre gli appassionati hanno trovato il video veramente rivoluzionario.
Le stesse fonderie amano annunciare le novità con frasi di presentazione, secondo Jonathan Hoefler si potrebbe, “Mix Zapf with Veljovic and get quirky Beziers”, (Mescolare lo Zapf con il Veljovic e ottenere il vezzoso Beziers), invece Hermann Zapf afferma, “Typography is known for two-dimensional architecture and requires extra zeal within every job”, (La tipografia è un’architettura bidimensionale e richiede un impegno aggiuntivo in ogni lavoro).
Esistono anche altri pangrammi efficaci in francese, “Portez ce vieux whisky au juge blond qui fume”, (Porti questo wisky invecchiato al giudeice biondo che fuma), oppure un altro in olandese, “Zweedse ex-VIP, behoorlijk gek op quantumfysica”, (Ex VIP svedese, innamorato della fisica quantistica).
Questo elemento è fondamentale per il disegnatore, infatti quando lo stesso Paul Renner creò il Futura, la sua frase di presentazione fu, “Die Schrift unserer Zeit”, (Il carattere del nostro tempo).
Per decenni è bastata una parola, “Hamburgers o Hamburgerfont”, questo vocabolo metteva in mostra le singole lettere e reso il nuovo carattere distintivo, invece Matthew Carter quando lavorava ad una font il primo carattere che disegnava era la h, seguita dalla o, dalla p e dalla d.
Queste erano il punto di partenza per generare una giusta sequenza di lettere, soprattutto per quando rigurda l’altezza e l’equilibrio.
La parola “Hamburgerfont” fu creata dalla fonderia URW con sede in Amburgo, e comunque questo vocabolo è comparso anche nei cataloghi delle fonderie più importanti, come, l’ITC, la Monotype e l’Adobe.
La FontShop, cioè la libreria digitale dei caratteri, vende molte font in tutto il mondo, e molte di queste presentano lettere come OT, OpenType, proprio per indicare che la font la si può usare su diversi sistemi operativi.
A intervalli di settimane la FontShop invia ai propri clienti una lista di nuove font, molte raffinate e funzionali, altre più ingegnose e graficamente più difficili da impiegare, e l’azienda ha trovato un nuovo modo di presentazione, “Handgloves”, riproducendo il resto delle lettere nell’alfabeto posto proprio sotto, inoltre per ogni font esiste una parola che ne mostra il possibile impiego, per esempio per il font Lombriz (fig. 274) compare la frase “Daily Special”, che ricorda il marchio della Kellogg’s, oppure la font Flieger (fig. 275), mostra il meglio di se con la frase, “MustangTurbo”, come un tipico marchio automobilistico che sfoggia sulla carrozzeria dell’auto, etc.

273 La rapida volpe marrone anche su youtube

274 Font Lombriz

275 Font Flieger

Stephen Coles afferma che questo è il miglior modo per lui di passare il tempo presso la FontShop, infatti lui insieme al suo team a ha generato diverse font con le seguenti parole, come, “Voltage” per il carattere PowerStation (fig. 276), oppure “Homage” per il carattere Angelina Script (fig. 277).
Per individuare bene la situazione, ci chiediamo dove verrà utilizzato?
Se è richiesto un carattere per un giornale, allora cerchiamo di creare un titolo, mentre se è per qualcosa di stravagante allora creiamo qualcosa di fantasioso.
Quindi la presentazione di un carattere è una componente fondamentale che non va sottovalutata.
Ma perché la scelta di questo termine, “Handgloves”?
Perché nella sua composizione mostra lettere come la h, la g e la a, dove linee rette si incontrano con linee curve, praticamente sembra avere proprio la predisposizione per i font.
Comunque la FontShop ha cercato anche altre alternative a questo termine, a tal proposito va ricordato il supporto professionale di Crish Hamamoto, che realizzò una lunga lista di termini, infatti la FontShop adopera anche altri termini selezionati, come, “Girasole”, “Sage oil”, “Dialogues”, “Legislator”, “Megapolis”, “Designable”, “Webslinger”, etc.
Lo stesso Hamamoto nel giorno in cui Coles fece visita all’azienda, stava lavorando a nuove font, trovando ispirazione nel rap, il web e libri, tra cui il font Regime (fig. 278) disegnato dal britannico Jonathan Barnbrook della fonderia Virus, una produzione influenzata da caratteri stile impero del diciannovesimo secolo con grazie rettangolari, anche se il font che aveva dettato maggior stupore nel team fu proprio il Rocky (fig. 279).
Questo carattere nasce proprio su un’osservazione di Carter, affermando come mai non esistesse ancora un carattere in stile Bodoni con grazie latine, questo carattere fu la risposta a tale quesito.

276 Font PowerStation

277 Font Angelina Script

278 Font Regime

279 Font Rocky

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!