Il Cubismo

Come abbiamo già visto l’arte secondo l’Espressionismo fu un modo liberatorio per espirmere l’impeto o il grido dell’arte, mentre nell’ambito del Cubismo saranno privilegiati l’analisi e il calcolo.
Quindi questo movimento privilegiava l’uso della geometria, ma non quella di natura euclidea, ma nella nuova lettura moderna fu individuata una quarta diemnsione oltre le tre già esistenti, praticamente un nuovo valore che era individuato nel tempo, raffigurato solo come movimento trasformando lo spazio pittorico in spazio dinamico dove le forme venivano disposte in sequenza.
Il Cubismo venne subito espresso mediante l’opera del pittore francese Cézanne (fig. 01) che fu il primo ad individuare nelle strutture della realtà figure geometriche come il cilindro, il cono e la sfera, e comunque importanti furono anche le conquieste nel mondo del cinema e della scienza portarono a nuovi sviluppi sui principi tra spazio-tempo, e proprio sulla base di queste nuove evoluzioni si affermeranno i quadri del pittore, scultore e litografo spagnolo Pablo Picasso (fig. 02) che con l’opera Le Demoiselles d’Avignon (fig. 03) del 1907, edificò il manifesto ufficiale del movimento artistico in questione.

01

02

03

Il Cubismo propose generalmente un’idea del tutto nuova sullo spazio e sulle immagini collocate in esso, esercitando forti influenze sugl’esiti della grafica moderna, inoltre visto che secondo loro l’arte doveva assumere una posizione di completa purezza espressiva, portò i diversi artisti a dover scomporre ed eliminare ogni possibilità dell’immagine di raffigurare e rappresentare la realtà.
Questa esigenza di dover evadere dalla raprresentazione della cosa al modo in cui questa doveva essere rappresentata, portò ad annullare le relative distinzioni tra figura, sfondo e cornice o margini del quadro, determinando la realizzazione di una semplice dislocazione dei piani dove prevalgono le soluzioni grafiche caratterizzate da un senso bidimensionale, che domina al di la delle distinzioni tra Cubismo analitico, che si può definire di forte geometrizzazione, si ricollega direttamente alla ricerca in chiave cezanniana, e si caratterizza per un procedimento molto minuto di frammentazione della forma attraverso studi successivi di scomposizione e ricomposizione della realtà, e sintetico, che perviene ad una rappresentazione in un certo senso riassuntiva della precedente ricerca, con immagini più comprensibili, di più diretta e chiara rappresentazione, nelle quali gli oggetti, pur mantenendo una morfologia sostanzialmente riferibile al cubo, vengono rappresentati con un maggior numero di sfaccettature, moltiplicate dal numero dei piani e dei punti di vista introdotti.

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