Il fenomeno della diffusione di massa e lo streamlining americano

Dopo la crisi economica del 1929, l’america cercò di reagire con forza a tale situazione dove la grafica e il design di prodotti divennero protagonisti.
Quindi la produzione si adeguò all’aspetto popolare dando vita a modelli sociali, comunque tutto questo generò delle direttive estetiche molto importanti, a tal punto da invadere anche categorie sociali più raffinate.
L’Art Decò fu molto influente in America, e nel 1929 prese vita la prima pubblicazione della rivista Fortune (fig. 01) legata al mondo degli affari, che ebbe al suo servizio grafici come l’austriaco Herbert Bayer (fig. 02), l’ungherese Gyorgy Kepes (fig. 03), il francese Fernand Léger (fig. 04) e il messicano Diego Rivera (fig. 05).

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In questi anni fu anche importante l’operato grafico del russo Mehemed Fehmy Agha (fig. 06), che come Art directory dell’editore americano Condé Nast (fig. 07) diede vita al rinnovamento di riviste come Vogue (fig. 08), House and Garden (fig. 09) e Vanity Fair (fig. 10).
Lui apportò migliorie grafiche dal tocco europeo senza dimenticare la lezione della Bauhuas, stessa cosa farà anche la rivista Harper’s Bazar (fig. 11) affidando l’icarico di rinnovamento al russo Roman Petrovich Tyrtov detto Erté (fig. 12).

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Nel 1933 con l’elezione del presidente Franklin Roosevelt (fig. 13), l’america ebbe un periodo di forte ripresa economica permettendo la ripresa cruciale dei trasporti, quindi la velocità divenne un fattore sinonimo di modernità.
I trasoprti divennero la nuova meta progettuale della grafica americana del tempo, quindi sagome di treni, aerei, etc, accompagnati da fasci che ne esaltavano il movimento e la velocità nello spazio, furono la base per la creazione di nuovi motivi strutturali, la cui innovazione visiva fu posta nelle mani capaci del designer americano Raymond Loewy (fig. 14), il designer americano Henry Dreyfuss (fig. 15), il disegnatore americano Walter Teague (fig. 16), etc.
Nel 1933 venne realizzata da Loewy la famosa sagoma del levriero da corsa, simbolo degli autobus Greyhound (fig. 17), oppure la pubblicità disegnata da Dreyfuss per i treni della Mercury e 20th Century Limited (fig. 18 e 19) del 1936 e 1938, dalla prospettiva vertiginosa che tagliava in diagonale lo spazio.
Lo Streamlinign fu quindi impostato secondo queste strutture geometriche dello spazio secondo un gusto Decò, e in questo stesso periodo vi furono anche maestri che giunsero dalla scuola della Bauhaus per sfuggire agli esiti del nazismo tedesco.

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