(F 10) Il font Doves

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. Il sito oltre a fornire informazioni personali sul mio profilo, mette in mostra anche il mio portfolio personale, strutturato in diverse sezioni, dalla grafica al web, la grafica 3D e arte, etc, inoltre è disponibile anche una sezione blog dedicata alle diverse sezioni di interesse personale, come la grafica, l'editoria e la fotografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 27 March 2018

Molti caratteri efficaci sono durati nel tempo diventando vere e proprie leggende o meglio immortali nel corso del tempo, invece esistono anche caratteri che purtroppo non hanno avuto questa stessa sorte, ed è il caso del font Doves (fig. 74).
Questo carattere prende spunto dal carattere veneziano di Jenson e venne creato nel 1900 per la Doves Press, una tipografia fondata a Hammersmith West London dal rilegatore Thomas Cobden Sanderson.
L’applicazione più importante di questo carattere fu proprio per la Doves Bible (fig. 75) del 1902, composta secondo la tipica tradizione del tipografo, cioè nera con rifiniture rosse, riconoscibile anche dal carattere con stile graziato e un po traballante, quasi come se qualcuno gli avesse urlato contro.
Il carattere venne inciso a Londra da Edward Price presso la Kelmscott Press e le lettere della frase iniziale della Bibbia in questione, IN THE BEGINNING furono realizzate da Edward Johnston, colui che successivamente sarà l’autore del carattere principale della metropolitana londinese.

74 Font Doves

75 Doves Bible

Il Doves risulta facilmente riconoscibile, perché provvisto di ampi spazi tra le singole lettere, la y che scende senza arricciarsi, dal collegamento che si crea tra la lettera c e la lettera t, inoltre l’occhiello obliquo inferiore della g che conferisce dinamicità e movimento.
Il Doves è conosciuto anche per un’altra ragione, il proprietario era Cobden Sanderson mediante un contratto depositato quando questo si separò dal proprio socio Emery Walker con lo scioglimento della Doves Press nel 1908, solo che in caso di morte di Sanderson, Walker sarebbe divenuto proprietario legittimo del font in questione, solo che poi Sanderson cambiò idea prendendo tutto il materiale e gettandolo nel Tamigi dal Hummersmith Bridge evitando a chiunque di poter rinvenire al progetto.
Quindi lui raccolse tutte le stampe e tutto ciò che riguardasse la sua produzione e settimana dopo settimana li avvolse in un foglio legato con spago percorrendo più di un chilometro dalla sua tipografia e dopo il calare della notte gettò tutto in acqua.
Con la morte di Cobden, Walker lesse tutto sul testamento e questo non fu molto piacevole, a tal punto che aprì causa contro la moglie dell’ex socio.
Inoltre provò a far realizzare nuovamente il Doves a Edward Price ma con scarsi risultati, visto che ormai aveva perso il suo tocco, inoltre non riuscì a trovare nessuno che potesse realizzare tale progetto.
Invece la causa terminò in una composizione stragiudiziale dove Annie Cobden Sanderson accettò di pagare circa settecento sterline, mentre il Doves non fu più recuperato.

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!