Il rinnovamento del disegno in Inghilterra

Nell’ottocento furono sempre maggiori gli interessi rivolti verso nuove soluzioni stilistiche, molti artisti rivolgevano la propria attenzione verso la natura per cercare nuove strutture, stili e regole in ambito artistico e architettonico.
In questa schiera va ricordato particolarmente l’inglese Owen Jones (fig. 01) che con la sua Grammar of Ornament realizzata nel 1856, puntualizzava il desiderio di nuove ricerche formali che lo legarono in modo particolare al mondo vegetale, infatti lui si basava molto sulle linee ondulate graduali che definiva essere la base della forma.
Nel 1860 vi sarà anche Gottfried Semper (fig. 02) che grazie al suo libro Der Stil affrontò questa ricerca in ambito architettonico concentrandosi sulle forme ornamentali basandosi su concetti come la simmetria, le forme chiuse regolate da un elemento centrale e l’euritmia, praticamente un susseguirsi di spazi ben adattati.

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Vi furono anche altri che realizzarono diversi motivi ornamentali, come Christopher Dresser (fig. 03) dove è evidente un richiamo ai motivi naturali, anche se più tardi vi fu Walter Crane (fig. 04) con i suoi volumi realizzati nel 1898 The Bases of Design e nel 1900 Line and Form, puntualizzò non solo il rapporto tra testo e illustrazione ma anche l’importanza della linea che è alla base del disegno.
Vi fu anche Eugéne Grassett (fig. 05) che nei volumi Méthode de composition ornamentale si concentrò molto sullo studio dei punti e delle linee, sia rette che curve, con cui generò motivi geometrici astratti nel 1905, comunque tutte le figure che si sono susseguite nell’ambito del disegno, sembrano aver preso spunto dal disegno e la grafica giapponese, dove prevale un senso di precisione nella realizzazione di strutture e forme naturali.

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