(I 17) IL SISTEMA PICTURE CONTROL E TIPOLOGIA DEI FILE

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 5 October 2018

Quando parliamo di picture control, ci riferiamo ad un sistema di impostazione presenti nella nostra fotocamera che viene applicato sull’immagine dopo aver realizzato il nostro scatto sia in Raw che in Jpeg.
Questi consentono di intervenire sulla personalizzazione dell’immagine, come, contrasti, nitidezza, monocromatico, etc.
Su file Raw queste impostazioni non sono molto rilevanti, questo perchè possono essere modificati in postproduzione, ma sono importanti su file Jpeg, e possiamo applicarvi qualsiasi tipo di impostazione in base alle nostre preferenze, come, standard, vivido, bianco e nero, paesaggio, etc (fig. 85, fig. 86, fig. 87, fig. 88), ma ricordiamoci che una volta applicati non potremo più tornare indietro, di conseguenza un possibile lavoro in postproduzione risulterebbe molto complicato o impossibile.

85 Impostazione standard

86 Impostazione vivido

87 Impostazione bianco e nero

88 Impostazione paesaggio

Ora ci soffermeremo un attimo sui formati dei file la cui scelta cade tra Jpeg (Joint Photographer Expert Group) o Raw (Grezzo o Crudo nella lingua inglese), il primo rispetto al secondo, ha il vantaggio di poter essere scaricato e trasferito su qualsiasi dispositivo, pc, smatphone, etc e può essere aperto con qualsiasi programma o editing di scrittura e immagini e può essere letto su internet.
Lo svantaggio è che una volta realizzato lo scatto con le relative impostazioni, non potrà più essere modificato, quindi stiamo attenti alle scelte prima ancora di scattare.
Comunque è sempre possibile modificare il file in postproduzione ma le possibilità offerte dal file sarebbero molto limitate, questo perchè il formato i dati saranno compressi, infatti il peso del file espresso in MB rispetto ad un Raw, risulta essere minore, di conseguenza è possibile immagazzinare più file nella propria scheda, ma a discapito dei dettagli il cui livello risulterà ridotto.
Le fotocamere consentono di selezionare lo stato di compressione del file, per esempio, extra fine, fine, basic, etc (fig. 89), ma parliamo pur sempre di un Jpeg.
Diverso è il secondo caso con i file Raw, infatti ogni produttore utilizza un proprio formato di proprietà del Raw, per esempio, CR2 per Canon, NEF per Nikon, DNG adoperato da Leica e Pentax etc, ma quello più vicino al Raw è proprio Adobe DNG, ed è stato pensato come un file universale anche se poi altri produttori non lo hanno adoperato.
L’aspetto vantaggioso di questo formato è quello di consentire piena azione di elaborazione in postproduzione, perchè mantiene molti più dettagli sull’immagine, e la cosa un po controproducente è il tempo che ci vuole per elaborare il file.
Quando abbiamo terminato con il lavoro di modifica possiamo archiviare il file nei formati più adoperati come il Tiff (Tagged Image File Format) o il Jpeg.
In acluni casi per poter guadagnare maggiore memoria sulla nostra scheda, possiamo adoperare un file Raw compresso, ma questo non inciderà sui dettagli presenti nell’immagine acquisita.
I file Raw rispetto al Jpeg sono molto più pesanti in termini di MB, quindi sarà nostra premura procurarci schede SD più capienti, 32gb, 64gb, etc, ma anche più veloci.

89 Impostazioni per la compressione del file Jpeg

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