L’influenza del Bauhaus di Chicago

In questo periodo fu importante il trasferimento del pittore e fotografo ungherese Moholy-Nagy (fig. 01) che dopo essersi spostato in diverse parti d’Europa avendo anche lasciato la Bahuaus di Dosseau insieme a l’architetto tedesco Gropius (fig. 02) e il grafico e artista austriaco Bayer (fig. 03), giunse nel 1937 a Chicago.
Qui lui lavorò alla direzione del Bauhaus realizzata dall’Association of Art and Industries che poi fallirà nel 1939, anche se Nagy riuscirà ad aprire un’altra scuola sempre a Chicago, inizialmente dal nome School of Design e poi Institute of Design. Qui lui darà vita a numerosi laboratori orientati verso le nuove ricerche progettuali e le nuove tendenze visive, e nonostante nasce come scuola di formazione, gli artisti affronteranno corsi dal carattere più dinamico ed energico. All’interno del percorso formativo si affrontano studi relativi alle tecnologie, l’uso di strumenti e macchine, proprietà fisiche e strutture dei materiali, criteri di osservazione progettuale, le superfici e texture, il colore, lo spazio, il movimento, etc.

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Inoltre le stesse opere di Nagy, come Space modulator (fig. 04) del 1935, e le altre varianti esistenti come le sculture trasparenti (fig. 05) del 1940 e le rappresentazioni cinetiche con luci colorate del 1945 realizzate insieme all’altro artista ungherese Gyorgy Kepes (fig. 06), saranno fondamentali ai fini delle ricerche percettive che anticiperanno l’Optical Art e l’Arte Programmata, la prima si lega principalmente alle illusioni ottiche, tipicamente di movimento, attraverso l’accostamento opportuno di particolari soggetti astratti o sfruttando il colore, la seconda sta a intendere un’opera realizzata in base a un programma di calcolo che consenta la variazione formale e cromatica delle sequenze figurali, secondo un certo ordine temporale, tra ripetizione, variazione, accadimenti casuali e combinazione dei pattern visivi. Anche Kepes darà un grande apporto teorico mediante la pubblicazione di Language of Vision (fig. 07) del 1944, uno studio relativo alle arti visivo e alle teorie scientifiche della Gestalt e della psicologia della visione.

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