(I 11) INTRODUZIONE AL CONCETTO DI LUCE

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 4 October 2018

Il fenomeno della luce non è altro che un tipo di propagazione elttromagnetica racchiusa nella gamma di lunghezze d’onda racchiuse nel nostro occhio, che ha inizio con una larghezza d’onda della luce visibile di 700nm (nanometri) fino a 390nm, anche se alcuni animali hanno un gamma molto più ampia.
Un nanometro equivale a circa 10^-9 metri, cioè a un miliardesimo di metro, e tale lunghezza d’onda è adoperata anche per misurare la luce ultravioletta con valori compresi tra 230nm e 400nm.
A 700nm corrisponde la gamma del rosso mentre gli altri hanno valori decrescenti, arancio, giallo, verde, blu e indaco che raggiungono l’estremità opposta percettibile dal nostro occhio umano.
Inoltre i fattori atmosferici, cioè polveri e particelle varie, assorbono le onde più corte, e tale fattore raggiunge l’apice quando il sole cala lungo la linea di orizzonte dove la gamma più corta dei blu viene assorbita dall’atmosfera portando la luce verso i rossi-aranci.
Quando la luce colpisce la superficie di un oggetto questa viene in parte riflessa e in parte trattenuta, e tali proporzioni sono poi determinate dal tipo di superficie, per esempio l’acqua ha un potere riflettente molto elevato rispetto ad altre superfici (fig. 67), cos’ come il colore, per esempio una superficie appare con una tinta precisa perchè quella viene riflessa mentre tutte le altre vengono assorbite (fig. 68).

67 Il potere riflettente dell'acqua

68 Il colore riflesso da una superficie

La qualità della luce è un aspetto fondamentale che riguarda diversi fattori, come, la direzione, la sua durezza o morbidezza, la temperatura, il bilanciamento del bianco condizioni atmosferiche e momento del giorno.
L’aspetto della direzione riguarda principalmente quattro direzioni, frontale e retro, dall’alto o ai lati.
Quella frontale indica che la fonte luminosa è posta alle spalle della nostra fotocamera, illuminando la scena davanti a noi (fig. 69).
Il problema principale in queste situazioni sorge sulle ombre che non saranno molto visibili, quindi possiamo rischiare di avere immagini piatte, cioè prive di volumi ma questo tipo di posizione consente di ottenere facilmente un’esposizione corretta.
Viceversa se la luce è posta dietro al soggetto avremo un controluce e con questa potremo immagini con elevato contrasto, per esempio come le silhouette (fig. 70), sempre se non vengono adoperate ulteriori luci integrate nella nostra scena.

69 Luce frontale

70 Luce posteriore o dietro

Poi abbiamo la posizione laterale dove la luce colpisce l’intera scena con un angolo di circa 90° rispetto alla posizione della nostra fotocamera, e i momenti in cui avremo queste situazioni sono l’alba e il tramonto (fig. 71 e 72).
Infine abbiamo la luce dall’alto (fig. 73) che a differenza di quella laterale non dona all’immagine un profondo senso di profondità, perchè le ombre cadono proprio sotto gli oggetti stessi, quindi risulteranno nascoste.
Comunque tra tutti questi esempi di direzioni, quella più indicata o quella preferita dai fotografi è proprio la laterale, perchè consente di ottenere maggiore rilievo e tridimensionalità alle forme soprattutto nei paesaggi.

71 Luce laterale durante l'alba

72 Luce latera durante il tramonto

73 Luce dall'alto

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