(H 70) Irving Penn

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 1 May 2018

Irving Penn (16 giugno 1917, Plainfield, New Jersey – 7 ottobre 2009, New York, fig. 627) studierà alla School of Industrial Art di Philadelphia e grazie al suo insegnante Alexey Brodovitch (fig. 628) avrà accesso alla rivista Harper’s Bazaar.
Nel 1943 verrà assunto come fotografo dalla rivista Vogue diretta da Liberman (fig. 629), dando vita ad un lungo periodo di collaborazione trattando diversi soggetti, dallo still life alla moda, dalla realtà che il mondo proponeva ai ritratti, etc.
Le immagini pubblicate periodicamente sulla rivista, oltre all’importanza dei testi cercava di portare il lettore ad assumere un occhio attento ai dettagli, praticamente ad essere un attento osservatore.
Lui ritrasse anche molti personaggi famosi, messi in risalto mediante la rappresentazione di spazi molto stretti racchiusi mediante pannelli di tipo angolari che ponevano il soggetto in pose veramente originali (fig. 630).

627 Irving Penn

628 Alexey Brodovitch

629 Alexander Liberman

630 Truman Capote, New York, 1948

Durante gli anni della guerra realizzò sempre per Vogue, immagini legate al mondo della moda (fig. 631 e 632) veramente spettacolari, a tal punto da dettare gli schemi per il costume contemporaneo, inoltre fotograferà anche personaggi apparteneti alla cerchia degli innovatori, tra cui Duchamp (fig. 633) e Cage (fig. 634), praticamente nella sua fotografia lui inventò i suoi spazi e le sue luci, dando vita ad angoli veramente stretti che tendevano a schiacciare le figure, come se si avesse la sensazione sentrisi chiusi.
Durante gli anni ’50 si dedicherà anche ai nudi femminili (fig. 635), dove si intravede un senso di morbidezza e rilassamento che non hanno niente a che vedere con tendenze o manifestazioni di natura sessuale.
Stesso tocco di luci e spazi prevale anche nelle sue immagini scattate agli indigeni del Perù, in Messico e Nuova Guinea (fig. 636), stessa cosa sulle sue immagini relative alle professioni del ciclo Petit Métiers (fig. 637).
Anche i suoi still life (fig. 638) raffigurano lo stesso tocco fotografico che lo contraddistingue, cibi, anche mozziconi di sigarette, materiali vari, avanzi, etc, anche se questi successivamente si contraddistinguono per la loro semplicità, non solo come materiali ma anche nella loro composizioni degli spazi.

631 Lisa Fonssagrives, 1949

632 Lilly Dachè

633 Marcel Duchamp, 1948

634 John Cage

635 Amber Valletta

636 Uomo e donna seduti, Nuova Guinea

637 Still life, New York, 1979

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