(A 14) Jules Chéret

 Welcome
  • Benvenuto in giuseppepalumbo.org, il sito web dedicato interamente al profilo personale di Giuseppe Palumbo. All'interno del sito web potrai visionare una sezione dedicata al mio portfolio oltre ad una sezione di lavori realizzati nel tempo libero. Inoltre all'interno della piattaforma è presente una sezione blog dedicata ad argomenti legati al mondo della grafica, della fotografia e della tipografia.
author image by Giuseppe | 0 Comments | 20 May 2018

Verso la fine del XIX secolo la stamperia diretta da Jules Chéret (Parigi, 1º giugno 1836 – Nizza, 23 settembre 1932, fig. 206), la Chaix di Parigi, pubblicherà quattro tavole al mese doveveniva mostrata una votazione relativa al miglior manifesto del periodo.
Questa pubblicazione fu un omaggio a Chéret dal titolo Les Maìtres de l’Affiche, perché lui fu proprio il padre del manifesto di qualità, inoltre lui per un periodo anfrà a Londra dove farà esperienza sulla tecnica della litografia e dopo essere rientrato a Parigi nel 1866, inzierà a lavorare alla creazione di manifesti.
La possibilità comunque di poter realizzare i manifesti fu possibile grazie a Jean-Pierre Brisset (fig. 207) che anni prima, precisamente nel 1833 realizzò il primo torchio litografico a stella (fig. 208) per grandi formati, che utilizzava inizialmente la pietra litografica e poi la lastra di zinco e successivamente vi sarà Goffredo Engelmann nel 1836, che realizzerà il metodo cromolitografico (fig. 209), un procedimento che prevede il trasferimento fotografico del disegno su una lastra di zinco prima della tecnica del retino.
Le prime realizzazioni di Chéret furono il manifesto Faust, Lydia Thompson del 1869 (fig. 210) e La Biche au bois(fig. 211) per lo spettacolo di Sarah Bernhardt.

206 Jules Chéret

207 Jean-Pierre Brisset

208 Torchio litografico a stella

209 Cromolitografia

210 Faust, Lydia Thompson

211 La Biche au bois

Più tardi il suo stile si farà più serpentino e lo vediamo sui manifesti Les Girard del 1879 (fig. 212) e Folies-Bergère del 1877 (fig. 213) che pone le basi anticipate dello stile Art Noveau.
Nel 1878 lui si dedicherà anche alla tecnica della matita litografica riuscendo ad ottenere effetti pittorici e contorni sulle immagini molto più scorrevoli, mostrando un segno che diventerà più fresco, sobrio e abile soprattutto.
In Palais de Glace del 1894 (fig. 214) l’immagine della donna mostrata in tutta la sua eleganza diventerà un simbolo dell’epoca, inoltre la pubblicità, nonstante i richiami cromatici con l’impressionismo, avrà un modo di esprimersi tutto suo, inoltre la litografia legandosi a queste matrici o influenze espressive porteranno Chéret verso una strada stilistica diversa da quella dell’Art Noveau.
Inoltre i soggetti rappresentati spesso da Chéret sono anche quelli che vedremo in Henri de Toulouse-Lautrec(fig. 215), cioé luoghi di divertimento, la strada e nel caso più specifico di Lautrec, anche dai bordelli.

212 Les Girard

213 Folies-Bergère

214 Palais de Glace

215 Henri de Toulouse-Lautrec

0

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

Captcha code *Captcha loading...

Who is online

There are no users currently online

Calendar

November 2018
M T W T F S S
« Oct    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
error: Content is protected !!