Kelmscott Press e William Morris

Morris (Walthamstow, 24 marzo 1834 – Hammersmith, 3 ottobre 1896, fig. 01) fu tra quelli artisti che si schierarono dalla parte delle arti del tardo periodo Gotico e Quattrocentesco, opponendosi agli scadenti processi di produzione industriale, e nel 1861 darà vita ad una delle sue prime aziende, la Marshall e Faulkner.
Qui lui lavorerà a stretto contatto con il settore delle arti, incisione, caratteri mobili, metalli, etc, e successivamente andrà ad integrare anche la lavorazione di carte da parati tramite un contratto con la Jeffrey & Co.
Nel 1881 aprirà anche un’azienda a Merton Abbey per la produzione di carte da parati, infine aprirà la Kelmscott Press nel 1890 in Hammersmith, dove realizzerà numerose opere tra cui, The Earthly Paradise (fig. 02) e On the Nature of Gothic di John Ruskin (fig. 03) e l’edizione dello scrittore inglese Chaucher.

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Morris mostrava anche grande interesse nei confronti dei testi realizzati dagli amanuensi nel XV secolo, infatti nel 1874 già lavorava sui disegni delle pagine delle Odi di Orazio, inoltre lavorando nella Kelmscott Press realizzerà anche modelli suoi che risulteranno essere unici, inoltre lui si ispirerà molto ai caratteri latini da cui ne verranno fuori il Golden Type (fig. 04) del 1890 per il testo di Edward Price, The Golden Legend (fig. 05), il Troy (fig. 06) del 1892 e il Chaucer per il The Works of Geoffrey Chaucer (fig. 07) ispirandosi allo stile gotico-romanico dei disegni di Peter Schoeffer (fig. 08) del 1462, un’opera veramente maestosa del periodo vittoriano che racchiude 556 pagine con testo distribuito su due colonne con 87 xilografie prese da Burne-Jones (fig. 09) e cornici, fregi, etc.

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Importante per il suo lavoro fu lo studio legato agli elementi floreali che potè accomunare alle carte da parati e per i fregi, e tale lavoro fu possibile per Morris grazie anche al suo sguardo rivolto verso il Modern Style e consultando anche la Grammar of Ornament (fig. 10) di Owen Jones (fig. 11).
L’esempio di Morris fu di grande rilevanza a tal punto che molti futuri artisti ne vennero fortemente influenzati, aderendo di conseguenza al movimento Arts and Craft Exhibitions Socety, e tra quelli che hanno intrapreso la sua strada nel settore della grafica editoriale ricordiamo, T.J. Cobden Sanderson (fig. 12), Emery Walker (fig. 13) che successivamente avviarono la Doves Press sempre in Hammersmith.

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Tra altri protagonisti della scena di questo movimento vi fu anche Arthur Heygate Mackmurdo (fig. 14) che fondò la Century Guild dove gli artisti lavoravano alla realizzazione di utensili ed oggetti, inoltre lui dedicò anche molto interesse verso la grafica editoriale esaltandone l’illustrazione, l’impaginazione, i caratteri, etc, cosa che fu evidente nella realizzazione della rivista The Century Guild Hobby Horse (fig. 15) e altro grande esempio che accomuna questa perfezione nei dettagli editoriali, è presente anche sulla copertina di The Wren’s City Churches (fig. 16) del 1883, realizzata in modo magistrale dallo Mackmurdo.

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