(H 02) La fotografia dalla metà dell’800

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 7 April 2018

Nel 1851 venne organizzata la prima mostra internazionale di fotografia a Londra durante la prima esposizione universale a cui parteciperà anche il fotografo statunitense Mathew Brady (fig. 23), e nel 1852 verrà costituita la Photography Society, che vedrà il fotografo e primo reporter di guerra in assoluto Roger Fenton (fig. 24) segretario onorario.
Solo nel corso degli anni cinquanta dell’ottocento ci sarà una vera crescita della fotografia, che vedrà protagonista tra le molte personalità del settore, il fotografo francese Felix Tournachon chiamata anche Nadar(fig. 25), inoltre in questo periodo nascerà anche la famosa “carte de visite” (fig. 26), un particolare formato fotografico lanciato dal fotografo francese Adolphe Disderi (fig. 27), sviluppato per la vendita commerciale, infatti venne creato per permettere alla fotografia di poter essere accessibile a tutti, visto che prima il formato scelto per i ritratti aveva costi eccessivi.

23 Mathew Brady

24 Roger Fenton

25 Felix Tournachon, detto Nadar

26 Carte de visite

27 Adolphe Disderi

Comunque tutto stava cambiando, e questo in risposta anche al mutamento sociale del tempo, infatti la borghesia si stava affermando come terzo stato nel 1789, quindi la fotografia sembrava essere anche la risposta ad una società sempre più moderna ed in continua evoluzione, e nel corso degli anni 1851-52 si vede l’affermarsi della fotografia di viaggio.
La prima documentazione di questo genere, ci giunge proprio dalla commissione dei monumenti storici, che commissionò ad un gruppo di fotografi francesi, tra cui, Henri le Secq (fig. 28), Edouard Baldus (fig. 29), Gustave Le Gray (fig. 30), Auguste Mestral (fig. 31) e Hippolyte Bayard (fig. 21 dell’articolo “Esordio della fotografia e primi decenni dell’800“), la documentazione di diversi edifici architettonici da restaurare.
Ad ognuno di loro venne assegnata una o più zone precise da fotografare, per esempio, a Baldus vennero affidati i monumenti della Provenza, diverse località del Rodano e le chiese di Lione, mentre a Bayard toccò la zona della Normandia e della Bretagna a nord, invece a Le Secq toccarono le cattedrali gotiche di Reims e a Mestral e Le Gray toccarono Carcassone, Albi, Perpignan e le chiese romaniche del cammino di Compostela.
Importante sarà anche la fotografia di guerra, a tal proposito va ricordato l’opera di Roger Fenton (fig. 24) che parte all’insegna della guerra di Crimea, attrezzando un carro a modi di laboratorio fotografico (fig. 32), raffigurando le trincee, i luoghi di guerra, campagne, etc.

28 Henri le Secq

29 Edouard Baldus

30 Gustave Le Gray

31 Auguste Mestral

32 Laboratorio fotografico mobile di Fenton

Oltre a lui vi furono anche altri fotografi di viaggio, come i fotografi italiani Vittorio ed Erminio Sella (fig. 33 e 34), anche se tra questi, quello di maggior valenza fu proprio Vittorio, infatti vanno ricordate le sue foto di montagna, tra cui quelle scattate lungo i versanti alpini, inoltre non vanno dimenticati altri scatti che lui esegue in altre parti del mondo, come l’India o l’Alaska, etc. Inoltre ricevette anche dei premi, sia in Inghilterra ed anche in Russia.
Non va dimenticato in questo quadro storico, anche il fotografo statunitense Timothy O’Sullivan (fig. 35), che attraverso le sue immagini, a volte anche molto crude con i corpi senza vita dei sudisti, documentò la guerra di secessione americana, appartenente ad uno dei venti collaboratori assunti da Mathew Brady (fig. 23) per documentare l’impresa dell’esercito nordista.
In seguito, nel corso degli anni sessanta del 1800, si sviluppa la fotografia di viaggio che venne divisa in tre categorie, quella itineraria, quella dei fotografi professionisti stabiliti in medio ed estremo oriente e infine quella di tipo pornografico.
Nel primo caso, vanno menzionati Le Gray (fig. 30), il fotografo inglese Francis Frith (fig. 36), il fotografo francese Maxime Du Camp (fig. 37), etc.
La seconda categoria, è quella dei fotografi professionisti che vivevano ormai in medio ed estremo oriente, infatti le loro fotografie sono immagini non dettate dalla ricerca, ma bensì foto indirizzate al pubblico occidentale, una sorta di foto ricordo per coloro che affrontano un viaggio in questi luoghi, e desiderano avere dei ricordi visivi di quei posti.
In questa cerchia vanno ricordati Pascal Sebah a Costantinopoli, attuale Instabul, il fotografo francese Felix Bonfils, etc.
Infine abbiamo quelle di natura pornografica, queste sono immagini di donne di colore con il seno scoperto, oppure scene di bordelli, etc.

33 Vittorio Sella

34 Erminio Sella

35 Timothy O'Sullivan

36 Francis Frith

37 Maxime Du Camp

Inoltre va ancora ricordato Roger Fenton (fig. 24), che fu anche impegnato nel documentare a livello visivo i territori europei, comunque la fotografia di paesaggio trova la sua massima espressione negli Stati Uniti, per esempio, il fotografo americano Salomon Carvalho (fig. 38), il fotografo americano Carleton Watkins (fig. 39), il fotografo inglese Eadweard Muybridge (fig. 40) hanno realizzato stupende immagini fotografiche della Yosemite Valley, invece il fotografo americano William Jackson (fig. 41) nel corso degli anni settanta, fotografa il parco di Yellowstone, mentre O’Sullivan (fig. 35) è impegnato in spedizioni geologiche.
Sempre in questo periodo storico viene fondata anche la Société francase de photographie ad opera di Jean Louise Marie Eugène Dureau (fig. 42) e Delacroix (fig. 43), inoltre non va dimenticato l’operato del fotografo statunitense Edward Curtis (fig. 44), che fin da piccolo gira con il padre per il Wisconsin raccontando i paesaggi tipici di quella realtà, senza dimenticare il suo lavoro realizzato nel 1899 in Alaska, trattando il tema delicato dello sterminio dei bufali.
Più tardi, nel 1906, riceverà anche l’incarico da parte del presidente Theodor Roosevelt di fotografare l’interno degli Stati Uniti, realizzando immagini fenomenali, in un progetto che durò ben ventiquattro anni rispetto ai cinque stabiliti in principio.
Più tardi lo statunitense George Eastman (fig. 45), impiegato bancario di Rochester a nord degli Stati Uniti, e grande appassionato di fotografia, decise di sperimentare un nuovo metodo, visto che quello a collodio era ritenuto da lui troppo macchinoso, infatti realizzò un nuovo metodo basato su un’emulsione di gelatina unita al bromuro d’argento.
Inizialmente lui lo fece solo per rendere il metodo fotografico più semplice per un uso personale, poi pensò al fatto di poter rendere tale produzione su scala commerciale, e nel 1888 lancio la Kodak (fig. 46), una macchina contenente un rullino con un massimo di 100 foto da scattare, una volta terminate venivano inviate in azienda insieme alla macchina e successivamente sviluppate.

38 Salomon Carvalho

39 Carleton Watkins

40 Eadweard Muybridge

41 William Jackson

42 Eugène Dureau

43 Delacroix

44 Edward Curtis

45 George Eastman

46 Kodak

Molte immagini di questo periodo storico, avevano come protagonista le classi sociali poco agiate, ricordiamo il geografo, viaggiatore e fotografo scozzese John Thomson (fig. 47), che dopo le immagini di quotidianità in Cina, si mise a fotografare la realtà povera londinese.
Anche Adolphe Smith Headingly (fig. 48) fotografa la realtà umile di Londra, come cocchieri, servette, etc.
In Italia abbiamo il cinematografico Carlo Ponti (fig. 49) che documenta realtà molto simili a quelle di Londra.
Oltre a questi, vanno ricordati in ottica vittoriana, Lewis Carroll (fig. 50), Julia Margaret Cameron (fig. 51) e Anna Atkins (fig. 52), il cui padre John George Children (fig. 53) collaborò con Talbot e Herschell, sperimentando la calotipia e la cianotipia.
Anche il danese Jacob A. Riis (fig. 54) fu importante, realizzando fotografie che testimoniano la scarsa condizione di vita delle classi povere.
Inoltre vi fu anche il francese Eugène Atget (fig. 55) che lavorò nella Parigi di quel tempo, mentre in Germania vi fu Heinrich Zille (fig. 56) le cui immagini si legano sempre alla realtà povera.
In questi anni si afferma anche la fotografia naturalistica, che vede la sua massima espressione attraverso l’americana Frances Benjamin Johnston (fig. 57), immagini queste molto pulite e prive di elementi troppo artificiosi.
Altra figura importante è quella del sociologo e fotografo statunitense Lewis Wickes Hine (fig. 58), che afferma come la fotografia possa essere un mezzo non solo di miglioramento sociale, ma anche un ottimo strumento didattico.
In contrapposizione a questo genere di foto molto umili e comuni, son quelle di matrice nobile proposte da Giuseppe Primoli (fig. 59), che realizza ritratti e momenti di svago della sua stessa classe sociale.
Altro esempio è quello dell’italiano Ignazio Cugnoni, un astronomo e matematico fedele alla nobiltà nera romana, cioè quella nobiltà rimasta fedele al clero dopo la frattura con lo stato nel 1870 dovuta all’annessione di Roma e Roma capitale d’Italia. La fotografia sarà per Cugnoni un mezzo con cui lavorare soprattutto nel ramo architettonico.
Dello stesso filone nobile è anche Francesco Chigi (fig. 60) che diviene portatore del moderno fotoreportage, oppure l’avvocato e fotografo di Casale Monferrato in Piemonte Francesco Negri (fig. 61), che esperto in microbiologia realizzò la fotografia sul battere del bacillo di Kock.

47 John Thomson

48 Adolphe Smith Headingly

49 Carlo Ponti

50 Lewis Carroll

51 Julia Margaret Cameron

52 Anna Atkins

53 John George Children

54 Jacob A. Riis

55 Eugène Atget

56 Heinrich Zille

57 Frances Benjamin Johnston

58 Lewis Wickes Hine

59 Giuseppe Primoli

60 Francesco Chigi

61 Francesco Negri

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