La Grafica durante gli anni della Guerra

Gli anni che vanno dal 1915 fino al 1918 furono anni che videro una forte affermazione della comunicazione di massa, inoltre visto l’alto tasso di analfabetismo, le immagini giocarono un ruolo fondamentale coinvolgendo non solo il cinema ma anche la fotografia.
La semplicità fu l’elemento principale delle propagande belliche, eliminando completamente il fattore estetico, visto che in questa circostanza ciò che dovevano esprimere, era l’importanza e l’immediatezza del messaggio.
Le immagini rappresentate, occupavano quasi tutto il formato del foglio con testi molto sintetici, infatti il testo nella moltitudine dei casi era di invito all’arruolamento, al richiamo della guerra e alla fiducia verso la vittoria, adottando i meccanismi visivi più sofisticati come, la rappresentazione del soldato e la personificazione della propria patria, un tipico esempio di questo genere fu quello celebre dello Zio Sam (fig. 01) del cineasta, illustratore e pubblicitario statunitense James Montgomery Flagg (fig. 02), con il dito puntato verso l’osservatore, quasi a istigarlo al richiamo verso le armi e al suo dovere come cittadino a difendere la propria patria impugnando le armi.

01

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Stessa struttura fu adottata anche per altri manifesti, che tendevano sempre a mostrare immagini quasi a pieno formato e testi ben visibili e leggibili come l’esempio del litografo e designer tedesco Hans R. Erdt (fig. 03) e il suo manifesto per la marina tedesca (fig. 04) del 1917.

03

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