La Grafica durante l’Espressionismo

All’inizio del XX secolo la Germania vide l’affermazione dell’Espressionismo, un movimento di matrice pittorica, che non si soffermò o non fu fondata su regole o programmi ben precisi, ma fu invece una corrente culturale che vide la coagulazione di diversi idee opposte al positivismo e al conformismo della società moderna.
Questa si concentrò sullo sfogo liberatorio dei sentimenti, un legame ereditato dalla matrice romantica, un sentimento ribelle che puntò verso la spiritualità, tipica della cultura tedesca del tempo.
Un punto di riferimento per gli esiti di questo movimento furono la pittura di Vincent Van Gogh (fig. 01), quella di Munch (fig. 02), di Ensor (fig. 03) e di Paul Gauguin (fig. 04) insieme all’esperienza artistica dei fauves francesi, che a differenza dell’impresionismo fu meno polemico nei confronti della società mostrando un forte interesse per l’uso di colori puri e la ricrca di una maggiore emotività.

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noltre durante il XX secolo furno condotti anche degli studi da parte dell’estetica della Einfuhlung o empatia, legata agli studi sulla psicologia dell’arte a cui si rifaceva lo stesso positivismo, praticamente questi studi presero il via con il filosofo tedesco Robert Vischer (fig. 05) che riuscì ad individuare nelle forme artistiche la proiezione della natura e del sentimento, che poi fu perfezionata dallo storico d’arte tedesco Wilhelm Worringer (fig. 06) nell’opera Abstraktion und Einfuhlung dove questa condizione di proiezione definiva e giustificava l’espressione astratta dell’arte del tempo.

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In questo quadro attuale va messa in evidenza anche la vicenda del Die Bruke fondato da Ernst Ludwig Kirchner (fig. 07) del 1905, un gruppo artistico che si legava a tutti gli elementi rivoluzionari, praticamente non vi era un modello preciso, ma ogni artista era libero di esprimersi secondo la sua personalità e il suo stile.
Comunque questo desiderio di innovazione, di andare oltre i semplici canoni, determinò la formazione di un’arte dai tratti molto amari, dai timbri violenti, all’uso forzato della xilografia, generando immagini dall’impatto visivo molto forte.
Questi tratti molto irruenti e appassionati sono visibile nelle grafiche realizzate da Kirchner, come il manifesto della Secessione di Berlino (fig. 08) del 1910, oppure le relative tessere dei soci realizzate nel 1911 da Karl Schmidt-Rottluff (fig. 09), etc.
L’Espressionismo fu daltronde un breve episodio di quello che saranno poi i successivi sviluppi del disegno grafico legato al linearismo, anche se fu un forte stimolo per i successivi artisti come Kathe Kollwitz, che ne fece uno strumento di rilevante riguardo.

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