(A 68) La grafica in Inghilterra

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 27 May 2018

Il dopoguerra fu un evento che mise in ginocchio molte nazioni, tra queste anche l’Inghilterra, la cui ripresa venne avviata all’insegna della ricostruzione del volto della città, che contribuì ad accrescere il settore del graphic design a favore di una produzione più di carattere sociale e civile, più che commerciale, come accadde in passato.
Uno dei punti di riferimento di queste nuove mire fu l’artista e designer americano E. McKnight Kauffer (fig. 882), che già in precedenza realizzò diversi manifesti per la società metropolitana London Transport (fig. 883).
Infatti in questi anni il tema underground sarà al centro della comunicazione inglese, e altro riferimento va fatto verso il grafico inglese Abram Games (fig. 884) per quando riguarda la produzione della grafica bellica, dove il messaggio fu espresso mediante una forte e precisa sintesi simbolica.
Comunque l’anno fondamentale per l’affermazione dello spirito inglese all’insegna di una riforma grafica fu nel 1951, mediante il Festival of Britain, dove si confrontarono i migliori progettisti del tempo.
Tra questi vanno menzionati il graphic designer tedesco Frederic Henri Kay Henrion (fig. 885), nato a Norimberga nel 1934, e lavorò a Parigi presso lo studio dell’artista, grafico e pubblicitario francese Paul Colin (fig. 886).

882 E. McKnight Kauffer

883 London Transport

884 Abram Games

885 Frederic Henri Kay Henrion

886 Paul Colin

Lui darà vita a molti lavori di qualità, come i manifesti per la London Transport, inoltre sarà anche importante per gli interventi di coordinamento dell’immagine della compagnia aerea BEA.
Altro grande punto a favore dellagrafica inglese fu il gruppo di artisti inglesi legati al gusto dell’arte Pop, uno stile diverso da quello dello stile americano, che si basva sull’uso prevalente della fotografia e l’inserimento di caratteri lineari, come gli esempi del pittore inglese Richard Hamilton (fig. 887), lo scultore e incisore britannico Eduardo Paolozzi (fig. 888) e l’artista inglese Peter Blake (fig. 889).
Inoltre anche le presenze di scule d’arte e di design come il Royal College of Art, o la London Central School of Art, daranno vita a nuovi professionisti del settore come il designer inglese Alan Fletcher (fig. 890) e il grafico inglese Colin Forbes (fig. 891 ).
Inoltre diversi di questi artisti mettendosi insieme, daranno anche vita al Design Group, che sarà un elemento caratterizzante della cultura grafica inglese del tempo.
Inoltre prenderanno vita anche diversi studi che apriranno le porte a progettazioni di varia natura settoriale, dall’interior design agli allestimenti per le mostre, dalla corporate image alla grafica commerciale, etc.

887 Richard Hamilton

888 Eduardo Paolozzi

889 Peter Blake

890 Alan Fletcher

891 Colin Forbes

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