La grafica in Inghilterra

Il dopoguerra fu un evento che mise in ginocchio molte nazioni, tra queste anche l’Inghilterra, la cui ripresa venne avviata all’insegna della ricostruzione del volto della città, che contribuì ad accrescere il settore del graphic design a favore di una produzione più di carattere sociale e civile, più che commerciale, come accadde in passato.
Uno dei punti di riferimento di queste nuove mire fu l’artista e designer americano E. McKnight Kauffer (fig. 01), che già in precedenza realizzò diversi manifesti per la società metropolitana London Transport (fig. 02).
Infatti in questi anni il tema underground sarà al centro della comunicazione inglese, e altro riferimento va fatto verso il grafico inglese Abram Games (fig. 03) per quando riguarda la produzione della grafica bellica, dove il messaggio fu espresso mediante una forte e precisa sintesi simbolica.
Comunque l’anno fondamentale per l’affermazione dello spirito inglese all’insegna di una riforma grafica fu nel 1951, mediante il Festival of Britain, dove si confrontarono i migliori progettisti del tempo.
Tra questi vanno menzionati il graphic designer tedesco Frederic Henri Kay Henrion (fig. 04), nato a Norimberga nel 1934, e lavorò a Parigi presso lo studio dell’artista, grafico e pubblicitario francese Paul Colin (fig. 05).

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Lui darà vita a molti lavori di qualità, come i manifesti per la London Transport, inoltre sarà anche importante per gli interventi di coordinamento dell’immagine della compagnia aerea BEA.
Altro grande punto a favore della grafica inglese fu il gruppo di artisti inglesi legati al gusto dell’arte Pop, uno stile diverso da quello dello stile americano, che si basava sull’uso prevalente della fotografia e l’inserimento di caratteri lineari, come gli esempi del pittore inglese Richard Hamilton (fig. 06), lo scultore e incisore britannico Eduardo Paolozzi (fig. 07) e l’artista inglese Peter Blake (fig. 08).
Inoltre anche le presenze di scuole d’arte e di design come il Royal College of Art, o la London Central School of Art, daranno vita a nuovi professionisti del settore come il designer inglese Alan Fletcher (fig. 09) e il grafico inglese Colin Forbes (fig. 10).

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