(L 31) LA MESSA IN POSA E POSE MASCHILI E FEMMINILI

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 6 November 2018

Quando lavoriamo con le pose sarebbe opportuno creare un contesto immaginario che ci aiuterà ad ottenere immagini più naturali.
In tale contesto possiamo chiedere di alzare di più il mento, una tipica posizione che esprime maggiore sicurezza ed è molto adoperata in ambito pubblicitario, oppure se vogliamo dare più forza alla posa possiamo stccare maggiormente il soggetto dallo sfondo, infine posizioniamo anche gli arti, una scelta che sarà relativa alla composizione.
Il busto può essere leggermente inclinato verso di noi, questo farà apparire il soggetto più coinvolto e dinamico, viceversa assumerà un attegiamento più difensivo e timido.
Per quando riguarda la testa esistono alcune posizioni classiche, come di profilo, tre quarti, due terzi, etc.
Un’altra posa classica può essere seduto a tre quarti, praticamente la parte inferiore dell’immagine è tagliata fino a mezza coscia (fig. 121), e se la sedia è visibile, allora dobbiamo assicurarci che questa sia in sintonia con l’intero contesto.
Inoltre i soggetti tendono ad accovacciarsi con la schiena, quindi ricordiamogli di restare dritto sulla schiena, e poi mettiamo in posa le braccia analizzando quella che possa funzionare meglio, per esempio una tipica è in posa sulle ginocchia.
Per quando riguarda la posizione delle mani ricordiamoci di tenerle impegnate, per esempio con una di queste infilate in tasca, oppure che gioca con una parte dei capelli, oppure una posata sulla spallina della sedia, etc.
Questo farà in modo che il soggetto stesso abbia attegiamenti più naturali e mettendo da parte la timidezza di fronte all’obiettivo.
Altra cosa importante possono essere gli aggiustamenti, per esempio se abbiamo bisogno di sistemare meglio i capelli, oppure la posizione del busto, o ancora lo sguardo, etc, però in questa fase assicuriamoci che ci sia qualcono con voi, un suo parente, fidanzato, marito o amico, etc, in modo da evitare situazioni imbarazzanti o peggio, false accuse.
Ora parleremo di alcune linee guida fondamentali che riguardano specificatamente le pose maschili e femminili.
Per quello che riguarda le pose femminili se decidiamo di scattare con il soggetto in piedi, stiamo attenti al fattore larghezza, visto che l’obiettivo ha un po questa tendenza ad allarghare gli elementi, quindi se vogliamo evitare questa situazione possiamo posizionare il soggetto a 45 gradi, questo servirà a snellire il soggetto (fig. 122).
Inoltre se le spalle e il collo sono leggermente inclinate in posizioni diverse, oppure la spalla più vicina all’obiettivo è più alta rispetto all’altra, avremo un effetto più gradevole.
Se il soggetto è in piedi allora posizionamolo in modo che il piede posteriore faccia da appoggio, mentre il piede anteriore relativo all’equilibrio, facciamolo apparire più vicino verso l’obiettivo.
Invece se è seduta, allora sarebbe meglio che gambe e caviglie siano accavallate per accentuare maggiormente la femminilità, inoltre ricordiamo anche che il volto deve essere angolato appena sotto i 90 gradi nei confronti dell’obiettivo in modo che il naso non interrompa la linea continua della guancia più lontana (fig. 123).

121 Posa a tre quarti seduto

122 Profilo a 45 gradi

123 Posa angolato sotto i 90 gradi

Un’altra considerazione sono gli occhi, per esempio se gli occhi sono rivolti verso l’alto, questi sembreranno più grandi, al contrario appariranno mostrando una sensazione di sottomissione e pensierosi (fig. 124 e 125).
Se invece il soggetto fissa il nostro obiettivo, allora chiediamogli di abbassare il volto in avanti in modo da far mostrare gli occhi facendo intravedere una parte di bianco del bulbo oculare nella parte inferiore (fig. 126), una posa molto in uso nell’ambito di riviste erotiche, inoltre evitiamo di rendere tale posa torppo eccessiva, perchè si rischia di far apparire lo sguardo troppo duro.
Per natura noi incliniamo sempre la testa quando siamo interessati ad un discorso o a quello che ci viene detto, quindi se in posa il soggetto avrà questa posizione con la testa, assumerà un attegiamento più disponibile (fig. 127).

124 Occhi rivolti verso l'alto

125 Occhi rivolti verso il basso

126 Volto in avanti verso il basso

127 Atteggiamento più disponibile in posa

Inoltre prima di scattare possiamo chiedere al soggetto di inclinare la testa su un lato e poi sull’altro, questo ci permetterà di cogliere quale tra idue risulterà essere più naturale.
Altro particolare importante sono le mani e ricordiamo di mantenere sempre questa parte del corpo con il mignolo rivolto verso la fotocamera perchè conferirà un tocco più femminile al ritratto (fig. 128).
Come è stato già accennato, ricordiamoci che almeno una delle mani risulti impegnata, per esempio, toccarsi i capelli, oppure metterla in tasca se nel ritratto è compreso anche parte del busto, etc, solo che questi devono essere movimenti o gesti completamente naturali e non farli sembrare una sorta di forzatura.
Per l’uomo il discorso cambia, infatti mentre per la donna la froma di richiamo è la clessidra dai fianchi sinuosi, nell’uomo è forte la regola del triangolo, cioè mostrare collo e spalle in modo frontale rispetto all’obiettivo, oppure possiamo chiedere di inclinare leggermente il busto in modo da rendere più accentuata questa sensazione (fig. 129).
Per endere la vita più snella possiamo posizionare il soggetto in modo che la spalla risulti più vicina rispetto al fianco, oppure facciamo ruotare leggermente i fianchi in modo da rendere visibile solo una parte, comunque ricordiamo sempre al soggetto di restare dritto sulla schiena e mantenere gli addominali più tirati in modo da rendere la posa più ferma e corretta.
Un’altra alternativa può essere quella di ritrarre il soggetto in piedi ponendo le gambe e i piedi alla stessa larghezza delle spalle, oppure per farlo sembrare più rilassato, possiamo ritrarlo appoggiato ad una superficie lungo un lato e con la gamba d’appoggio perfettamente dritta e l’altra leggermente piegata che va ad incrociare o semplicemente ad affiancarsi all’altra (fig. 130).
Un’altra alternativa può essere quella di far sedere il soggetto raffigurandolo con la schiena appoggiata allo schienale e una delle due gambe che poggia sul ginocchio dell’altra (fig. 131).

128 Ritratto dove il mignolo verso la fotocamera

129 Ritratto maschile, la forma del triangolo

130 Ritratto maschile in piedi

131 Ritratto seduto

Se la schiena è appoggiata allo schienale allora avremo un attegiamento più rilassato del soggetto, se invece desideriamo rendere la cosa più movimentata, allora possiamo chiedere al soggetto di inclinarsi con la schiena in avanti e i gomiti che poggiano sulle relative cosce e le mani possiamo mantenerle poco aperte oppure incrociate (fig. 132).
Per quello che riguarda lo sguardo dobbiamo fare attenzione, infatti se questi sono troppo grandi, allora possiamo chiedere di inclinare la testa leggermente indietro sollevando così il mento, questo ci permetterà di avere un’area più maschile (fig. 133), infatti gli occhi grandi sono più indicati per i ritratti femminili.
Un’altra soluzione potrebbe essere quella di far socchiudere leggermente gli occhi mantenendo sempre la testa leggermente indietro, questo conferirà un’area più maliziosa, di conseguenza evitiamo di scattare quando il soggetto fissa direttamente l’obiettivo e se siamo troppo vicini al soggetto.
Infine le mani, un soggetto con le mani lungo i fianchi può richiamare ad una situazione poco stimolante o troppo banale, in alternativa possiamo applicare le stesse linee guida viste nelle pose femminili, cioè, avere almeno una di queste impegnate, di certo non giocando con i capelli come farebbe una donna, ma mettendole anche in tasca (fig. 134), oppure mentre ci si sistema la cravatta (fig. 135), o ancora l’orologio al polso o il bottone della manica della camicia, etc.

132 Ritratto seduto con gomiti sulle ginocchia

133 Ritratto dall'area prettamente maschile

134 Posizione delle mani in tasca

135 Ritratto con le mani alle prese con la cravatta

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