La Nieuwe Kunst in Olanda

In Olanda si sviluppò il disegno e la grafica seguendo un onda omogenea grazie all’opera del pittore Jan Toorop (fig. 01) e dell’architetto Petrus Berlage (fig. 02), inoltre l’arte grafica olandese ebbe anche i benefici dell’arte decorativa di Giava, all’epoca una delle colonie olandesi in India, dell’arte inglese e la tradizione decorativa da parte dell’insegnamento giapponese.
Lo stile dei batik, termine che deriva dalle parole indonesiane amba (scrivere) e titik (punto, goccia), col significato di ciò che si disegna, cioè l’azione dell’artista per realizzarlo è detta membatik, poi si aggregò a quello decorativo di matrice naturalistica e spesso anche in bianco e nero adoperando anche la xilografia dell’Art Noveau.
Oltre a Toorop e Berlage vi furono anche altri artisti che seguirono questa tendenza stilistica, che oltre al simbolismo e ad una visione mistica trova anche connessioni con il socialismo romantico dell’artista William Morris (fig. 03), tra cui il pittore Thorn Prikker (fig. 04) e Johannes L. M. Lauweriks.

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Toorop (Purworejo, 20 dicembre 1858 – L’Aia, 3 marzo 1928) fu un pittore di origine orientale che prima di giungere in Olanda visse per un periodo in Belgio, e ebbe contatti con Henri van de Velde (fig. 05) prendendo parte al movimento Les XX.
Il suo stile è unico, segnato da un tratto nervoso, spigoloso e allo stesso tempo calligrafico, inoltre diventerà molto famoso per la realizzazione dei manifesti per l’olio di semi Delftsche Slaolie (fig. 06) e realizzò anche importanti illustrazioni per i volumi dello scrittore Louis Couperus (fig. 07) nel 1898, Psyche (fig. 08) e Babel del 1900 (fig. 09).
Contemporaneamente lavorerà anche Johan Thorn Prikker (L’Aia, 1868 – Colonia, 1932), che muovendosi sulla base di ricerche simili a quelle di Toorop, realizzerà motivi astratti espressi in patterns.
Oltre a questi vi saranno altri artisti che lavoreranno in questo periodo come, Nieuwenhuis, Leon Cachet, il pittore Gerrit W. Dijsselhof (fig. 10) e Johannes L. M. Laweriks.

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Tutti questi artisti ricevettero l’insegnamento di P. J. H. Cuypers (fig. 11) presso la Rijksschool voor Kunstnijverheid, che fu tra i fondatori dell’architettura olandese, comunque tra tutti Dijsselhof fu quello che si buttò maggiormente nell’arte batik da cui venne fuori la famosa opera stanza Dijsselhof tra il 1892 e ’96 che risiede al museo Gemeente dell’Aja.
Tutti gli artisti citati hanno svolot anche lavori come grafici e soprattutto nella realizzazione di calendari, ma per quando riguarda il lettering e la tipografia troviamo un grande impegno lavorativo e artistico da parte di Hendrik Petrus Berlage (Amsterdam, 21 febbraio 1856 – L’Aia, 12 agosto 1934) e degli artisti già citati in precedenza, inoltre anche S. H. de Roos (fig. 12) ebbe un ruolo importante, soprattutto per la realizzazione del disegno relativo alla copertina per il volume di William Morris, Kunste Maatschappij Lezingen (fig. 13) del 1903.

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