Le differenze rispetto ad Adobe Photoshop e Indesign

Precedentemente abbiamo visto cos’è Adobe Illustrator, ora però faremo un’altra piccola precisazione, cioè, vedremo brevemente le differenze rispetto ad altri due software di Adobe, come Photoshop e Indesign.

Abbiamo già affermato che Illustrator opera per la creazione di file o immagini di tipo vettoriale (fig. 01), che risultano essere diversi invece dai formati o immagini raster (fig. 02) di Photoshop, infatti quando lavoriamo con un’immagine raster, abbiamo a che fare con un’immagine composta da Pixel che possono essere visualizzati a risoluzioni diverse, contrapposta invece a quella vettoriale.

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Per essere più precisi il termine raster sta per trama, reticolo, griglia, ed ha origine nella tecnologia televisiva analogica, ovvero dal termine che indica le righe orizzontali definite anche scanline dei televisori o dei monitor.

Nella grafica raster l’immagine viene vista quindi come una scacchiera e ad ogni elemento della scacchiera, cioè il pixel, viene associato uno specifico colore.

Il colore viene definito come una combinazione di tre componenti, blu, rosso, verde, che non è l’unico modo per definire un colore, infatti esistono altri modi che vengono chiamati spazi di colore, praticamente comprende tutte le tinte visibili dall’occhio umano, ma nel caso delle immagini generate al computer il sistema RGB, Red, Green, Blue è il più diffuso dato che le schede grafiche utilizzano nativamente per generare il segnale da visualizzare con il monitor.

La grafica vettoriale invece è una tecnica dove l’immagine è descritta mediante coordinate o calcoli matematici che definiscono punti, linee, curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature, quindi é radicalmente diversa da quella raster, inoltre vi sono anche dei vantaggi considerevoli, infatti un formato vettoriale risulta essere molto più leggero in termini di dati o peso in Kilobyte o Megabyte, etc, inoltre offre anche la possibilità di ingrandire l’immagine senza che questa subisca una perdita di risoluzione visiva.

Quindi fatta questa piccola premessa, ora elencherò quelli che sono gli usi specifici a cui si prestano i singoli software, giusto per aiutarvi a capire meglio quando o come adoperarli:

– Illustrator è adoperato per creare loghi, biglietti da visita, depliant, cartoni animati, volantini, manifesti, packaging, layout web e app,

– Indesign è adoperato per creare riviste, impaginazioni, brochure multipagina, libri, periodici e quotidiani, inoltre all’interno dei progetti di Indesign è possibile anche impaginare immagini di tipo raster e vettoriali,

– Photoshop è adoperato per ritagli di immagini, elaborazioni, ridimensionamento, scontorni e fotoritocco.
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Qui il link che vi porterà dritti al sito di Adobe: http://www.adobe.com/it/ per generare il segnale da visualizzare con il monitor.

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