(A 58) Libri tascabili e il fumetto

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 26 May 2018

Visto la nuova evoluzione dal carattere industriale legata alla società di massa, anche la cultura si adeguò a questo nuovo sistema.
Al centro della scena moderna vi fu subito il cinema, che fu molto sensibile a tale cambiamento industriale della società, invece a Londra fu simbolica la pubblicazione dal 1935 dei famosi Penguin Books (fig. 749), creati dalla casa editrice Allen Lane (fig. 750).
Questa produzione fu fin da subito divisa in tre diverse tipologie, i romanzi, racconti polizieschi e biografici, e tra i diversi produttori vi furono lo scrittore e giornalista statunitense Ernest Hemingway (fig. 751) e la scrittrice e drammaturga inglese Agatha Christie (fig. 752).
Nel 1937 con la produzione delle collane Pelican (fig. 753) che rilasciavano edizioni a basso costo, vennero pubblicate opere di sociologia, economia, politica, arte, etc.
Nel 1951 prese vita anche una collana dedicata all’architettura e affidata all’estro dello storico d’arte e di architettura tedesco naturalizzato inglese Nicolas Pevsner (fig. 754), dove la grafica ebbe un ruolo importante.
Lo stesso Lane desiderava collane ben disegnate ma economiche, quindi chiamò per la progettazione del marchio per la casa editrice il poeta britannico Edward Young (fig. 755) e per la progettazione grafica nel 1946, lo scrittore, designer e tipografo tedesco Jan Tschichold (fig. 756).

749 Penguin Books

750 Allen Lane

751 Ernest Hemingway

752 Agatha Christie

753 Collane Pelican

754 Nicolas Pevsner

755 Edward Young

756 Jan Tschichold

Inoltre per i Penguin Books vi furono anche altri artisti che posero la propria firma, come l’artista inglese David Gentleman (fig. 757) che realizzò le incisioni della collana New Penguin Shakespear (fig. 758), oppure l’illustratore britannico Alan Aldridge (fig. 759) che realizzò progetti grafici per la collana Penguin of Comics (fig. 760) e infine il designer italiano Germano Facetti (fig. 761) che fu art director dal 1961 al 1976.
Anche nella produzione dei famosi pocket book (fig. 762), la grafica ebbe un ruolo centrale, e venne chiamata in causa per definire gli equilibri tra l’immediatezza della rappresentazione visiva e la qualità estetica progettuale.
Il caso dei gialli Mondadori fu un caso unico, soprattutto per la sua valenza simbolica, infatti fin dal 1929 fu un successo garantito grazie anche alla scelta attenta degli autori, come lo scrittore e drammaturgo britannico Edgar Wallace (fig. 763), Agata Christie, etc, ecco il perché della loro famosa copertina (fig. 764) a fondo giallo sormontata da un semicerchio rosso con racchiusa l’immagine figurativa.

757 David Gentleman

758 New Penguin Shakespear

759 Alan Aldridge

760 Penguin of Comics

761 Germano Facetti

762 Pocket Book

763 Edgar Wallace

764 Copertine dei gialli

Questa collana fu talmente singolare per il lettore italiano che prendendo come riferimento la copertina gialla, lo definì appunto giallo, definendo il genere triller e poliziescho.
Altro grande sviluppo fu il fumetto, nato ufficilamente nel 1896 attraverso le stroie di Yellow Kid (fig. 765) disegnato dall’illustratore e fumettista statunitense Richard Felton Outcault (fig. 766), anche se sulla nascita di questo genere vi sono anche tracce ancora più lontane risalenti alla letteratura greco e romana.
Questo parte già dalle pubblicazioni domenicali dei comics sui quotidiani americani e il vero slancio del genere fu incentivato dalla nascita di Mickey Mouse (fig. 767) nel 1936 realizzato dall’animatore, imprenditore, cineasta e doppiatore Walter Elias Disney (fig. 768), inoltre fondamentale fu la struttura o i modelli che generarono i comics, determinando un cambiamento negli schemi progettuali.
Praticamente la storia era narrata attraverso un susseguirsi di immagini illustrate che richiamavano ad una sequenza di fotogrammi statici, dove ogni vignetta sembra chiusa nella singola pagina. ma ciò che li tiene collegati è il testo, inoltre altra grande efficacia fu il tratto, elementi generati mediante pochi e semplici linee che davano vita nell’insieme a situazioni psicologiche o eventi molto complessi.
Altra peculiarità fu il legame tra linguaggio verbale e visivo, che in molti casi si scambiano rapidamente i ruoli alternandosi tra testo e immagini, muovendosi quasi simultaneamente, e infine grazie proprio al fumetto è stato possibile dar sfogo alla libera fantasia umana mediante la creazioni di paesaggi naturale e urbani incredibili, personaggi inventati, individui dai poteri straordinari protagonisti di grandi gesta eroiche, ambientazioni fantascientifiche, etc.

765 Yellow Kid

766 Richard Felton Outcault

767 Mickey Mouse

768 Walter Elias Disney

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