L’immagine aziendale statunitense

L’identificazione attraverso il marchio fu ed è ancora oggi un elemento indispensabile per l’azienda o impresa, e in questo fu fondamentale l’operato del designer statunitense di origine francese Raymond Loewy (fig. 01) con la sua attività in studio di consulente e progettista nel corso del XX secolo.
Modelli come quelli per la Shell (fig. 02), per la Esso (fig. 03), per Lucky Strike (fig. 04), furono un punto di riferimento per molti progettisti del settore, e grazie anche alle migliorie teoriche e strategiche del marketing per quando riguarda l’aspetto concorrenziale, hanno affermato condizioni per determinare strategie e gerarchie comunicative vincenti.
Dietro a queste innovazioni si è mosso anche il brand image, che essendo maggiormente settoriale si è adeguato a queste nuove esigenze, specialmente negli Stati Uniti, dove l’esigenza del prodotto atte a soddisfare le esigenze di distribuzione delle aziende si diffuse a macchia d’olio.
L’epicentro iniziale a cui molte aziende fecero ricorso, fu lo studio Landor Associates nato negli anni Quaranta per mano del progettista e brand designer di origini tedesche Walter Landor (fig. 05), la cui attività iniziale, appena approdato negli Stati Uniti dopo essere stato espatriato dalla Germania, fu proprio intensificato nella produzione dei brand.
L’azienda nota anche per la loro sede posta all’interno di una ferryboat attraccata nella baia californiana, lavorò con clienti disseminati in tutto il mondo, e il loro operato nel corso degli anni Sessanta divenne un vero fenomeno visuale di massa da cui nacquero ricerche sul consumo e persino musei legati all’arte del packaging.

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Nel 1967 Landor realizzerà il brand per la Montedison (fig. 06) e nel 1968 per la Levi’s (fig. 07), senza dimenticare altri brand realizzati come Alitalia (fig. 08) nel 1960, SAS Scandinavia (fig. 09) nel 1983, Cathay Pacific Airways (fig. 10) del 1994, Canadian Airlains (fig. 11) 1999 e il marchio per la British Airways (fig. 12) e Mercedes Benz (fig. 13), inoltre nel 1996 realizzerà anche l’immagine per le Olimpiadi di Atlanta (fig. 14), quella per i Giochi invernali di Salt Lake City (fig. 15), e darà consulenze tecniche per clienti come Coca-Cola (fig. 16), Kellogg’s (fig. 17), Fox (fig. 18), Del Monte (fig. 19), Bank of America (fig. 20) e Fujifilm (fig. 21).
Altro grande studio presente in California, più precisamente a San Francisco, fu Primo Angeli Inc. il cui nome prende vita proprio dal suo creatore e designer italiano, la cui formazione scolastica fu presso la Southern Illinois University.
I suoi progetti di design grafico mostrano perfetti richiami al visual design statunitense dettati anche dall’influenza dello studio Landor, anche se con il tempo il suo studio riuscì a raggiungere una propria dimensione stilistica, come nella realizzazione per le confezioni di birra Henry Weinhard’s (fig. 22).

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