L’importanza dei layout

Il termine layout sta a significare “struttura” o “disposizione” degli elementi, il termine è inglese, ed è simile al termine o concetto di composizione presente all’interno della pittura, praticamente questo fattore non fa altro che guidarci in un processo di osservazione corretto.
Ogni rappresentazione visiva richiede i suoi tempi di lettura, per esempio in un diagramma questo è dettato dai dati incrociati, invece in una pagina web si lega al modo in cui possiamo accedere alle altre pagine o livelli di informazione, nella poesia invece fa capolino al modo in cui si rapportano strofe e rime.
Nel figurativo, sia astratto che concreto, non sembrano esserci regole precise e possono essere interpretate o lette in base alle proprie preferenze, infatti la principale differenza che esiste in una composizione figurativa rispetto a un testo, è che in questa l’occhio non legge ma esplora.
Gli studi relativi al movimento dell’occhio hanno evidenziato il fatto che questo si muove in continuazione sulla scena, e questo cambia in base alla cultura e al compito richiesto, infatti una stessa immagine può essere interpretata in modi differenti da diversi osservatori, inoltre nella cultura occidentale la forma di una superficie assume un suo significato ancor prima di iniziare a raffigurare qualcosa, se questo è orizzontale allora penseremo immediatamente a un paesaggio, mentre se è verticale allora sarà un ritratto.
Il nostro sguardo contemporaneo è stato modellato basandosi molto sui formati o supporti, schermi, tv, tablet, libri, etc (fig. 01, 02 e 03), per esempio il formato della pellicola 35mm rispecchia quello che noi possiamo mantenere o vedere tenendo gli occhi fermi davanti a noi, questo in fotografia è definito inquadratura, inoltre per capire come leggiamo queste, dobbiamo capire come interpretiamo lo spazio in cui viviamo.

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Diversi studi hanno confermato che tra tutti i tipi di orientamento, quello verticale e quello orizzontale risultano essere più semplici da individuare, grazie ad alcune cellule che riconoscono le linee dritte e relative inclinazioni.
Il sole di mezzogiorno grazie alle sue ombre dritte, indica il segno della verticalità assoluta, quindi i fattori fisici si trasformano in fatti semiotici, così come l’orizzonte diventa il concreto e il percorribile, mentre il verticale diventa l’astratto e l’ascensionale.
Altro grande fattore è la simmetria (fig. 04), una qualità che trasmette salute e robustezza, inoltre questa comunica anche la metà di una cosa intera, legata ad una proprietà innata e matematica e alla capacità di manipolare mentalmente gli oggetti operando con riflessioni, rotazioni e traslazioni, quindi meccanismi evoluti non guardando i layout, ma sfruttando il mondo che ci circonda.
Quindi così come conosciamo l’acqua e l’aspetto grezzo e ruvido della pietra, la sofficità di un tessuto, oppure la temperatura di una superficie, quindi cose che se le vediamo raffigurate cerchiamo di dare loro un’associazione legata all’esperienza concreta.
Nella famosa rappresentazione di El Lissitzky, Colpisci i bianchi con il cuneo rosso (fig. 05), interpretiamo quello spazio e i relativi corpi appuntiti sulla base di ciò che possono provocare, così come un quadrato che se poggia sul lato ci trasmette un senso di calma (fig. 06), mentre se poggia su un angolo o un vertice ci darà la sensazione di qualcosa di instabile e più movimentato (fig. 07).

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uscita, mentre se è raffigurata a sinistra allora ci darà l’impressione che si sta muovendo in avanti (fig. 08, 09 e 10).
Altro esempio simile a questo è quello di Cassandre con il manifesto Dubonnet (fig. 11), dove il movimento è dettato dal senso di lettura delle diverse figurazioni.
Invece in oriente, cioè il Giappone, il metodo di lettura va da destra verso sinistra come vediamo in molti manga partendo dall’ultima fino alla prima pagina, così come le scene o le rappresentazioni che saranno percepite in modo specchiato.
Quindi oggi ci troviamo sempre più immersi all’interno di sistemi misti, come per esempio le pagine web (fig. 12), infatti qui non solo avremo testi letti orizzontalmente e lineari, ma avremo anche elementi verticali come i menù a tendina, quindi ogni sistema mostra un suo layout di lettura.
Anche l’immagine stessa è un layout in base al suo taglio, oppure gli stessi anchorman (fig. 13) che molte volte sono inquadrati dal basso verso l’alto e frontali, mostrando un senso di autorevolezza nel comunicare le notizie, oppure nelle soap opera o nei talk show abbiamo dei primi piani molto ravvicinati, quasi a creare un legame intimo come se fossero amici tra il partecipante e lo spettatore.
Oggi rispetto alla civiltà passata siamo circondati continuamente da immagini, rappresentazioni e segni, quindi la città stessa e l’incarnazione del layout, anche se molte volte disturbata da continue interruzioni come auto, pali, etc.

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