Lo Jugendstil e il Neue Sachlichkeit da Glasgow a Vienna

Inizialmente chi avviò la ricerca sul piano bidimensionale prima di passare all’architettura fu il pittore, disegnatore e architetto scozzese Charles Rennie Mackintosh (fig. 01), dove nella fase di stilizzazione della figura sembra avvicinarsi molto al pittore olandese Jan Toorop (fig. 02) anche se tale legame o influenza e dal escludere, questo lo si può notare già nei suoi primi schizzi ad acquerello di Margaret e Frances MacDonald che sembrano avere più dei riferimenti al pittore, incisore e poeta inglese William Blake (fig. 03), cosa visibile soprattutto nei tratti geometrici con richiami a parallelismi e simmetrie.
Il suo lavoro va incorniciato nel periodo storico del tardo Art Noveau dando vito anche alla Scuola di Glasgow, e nel 1897 vincerà anche il concorso per la realizzazione dell’edificio della Glasgow School of Art, imprimendo il suo stile.

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Grazie alla continua ricerca del nuovo, vi furono l’affermazione di profonde innovazioni, per esempio a Vienna vi fu l’insegnamento innovativo della Osterreichisches Museum fur Kunst und Industrie e della scuola legata al museo, la Kunstgewerbeschule, orientati verso un forte modernismo, inoltre Josef Hoffman (fig. 04) insieme algli altri architetti e decoratori si ispirano all’Arts and Craft inglese e agli interni delle ville e dei cottage del diplomatico e inviato speciale tedesco Hermann Muthesius (fig. 05).
Comunque il contatto vero tra la secessione viennese e i britannici si verificherà nell’VIII mostra della Secessione del 1900, che fu organizzata da Kolo Moser (fig. 06), von Myrbach (fig. 07) e Hoffman.

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In questa occasione furono invitati i famosi quattro da Glasgow, Mackintosh, le sorelle MacDonald (fig. 08) e H. McNair (fig. 09), inoltre non mancheranno il belga Henri van de Velde (fig. 10), l’inglese Ashbee (fig. 11) e la Maison Moderne da Parigi di Meier-Graefe (fig. 12).
In questo episodio sarà importante il gruppo di Glasgow perché sarà molto influente stilisticamente nei confronti dei secessionisti, soprattutto per quando riguarda il settore delle decorazioni di arredi.

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