(HI 107) Martin Parr

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 12 May 2018

L’inglese Martin Parr (Epsom, 23 maggio 1952, fig. 1490) fin da piccolo venne incitato dal nonno e dal padre verso la fotografia e agli aspetti percettivi, inoltre il suo stile risulta essere veramente unico mostrando un attegiamento ironico ma non provocatorio o offensivo.
Già nel suo primo lavoro fish and chips (fig. 1491) dove si recava insieme al nonno, mostrò già una grande consapevolezza del mezzo e dei chiari riferimenti verso il concettuale, dove narra di realtà fatte di oggetti di cattivo gusto, fiori finti e scene con tappezzerie per abbellire la home sweet home (fig. 1492).
Lui continuerà sempre in questo periodo ad interessarsi ad aspetti strani della società inglese, e fondamentale sarà anche la sua esperienza ad Hebden Bridge, a tal punto che la moglie gli chiederà di allontanarsene, perché divenuta troppo invasiva e violenta, infatti i lavori di questo periodo furono quelli più intensi e forti della sua produzione.
Più tardi si trasferirà in Irlanda dando vita a Bad Weather (fig. 1493 e 1494), che raffigura persone sotto la pioggia lavorando con una macchina fotografica subacquea.

1490 Martin Parr

1491 Fish and chips

1492 Home sweet home

1493 Bad Wather

1494 Bad Wather

Poi farà ritorno in Inghilterra dove farà i conti con una società radicalmente cambiata che lo porterà a realizzare lavori chiassosi e dai colori forti che hanno come soggetto salottini, miseria, prefabbricati e interni di parrucchieri.
Sono immagini che lo vedranno addirittura sotto accusa, infatti lo definiranno cinico, cioé freddo e disprezzante nei confronti dei valori sociali contemporanei, anche se il suo lavoro non segue o mostra questo atteggiamento, inoltre negli anni ottanta si dedicherà a fotografie che raffigurano i lavoratori inglesi dal sicuro impiego.
Lui riuscirà a portare a galla tutti gli aspetti contrastanti e non coerenti della società inglese come in Common sense, e più tardi si dedicherà anche a lavori di natura scherzosa dal tono satirico, come Autoportrait (fig. 1495 e 1496) del 2000, immagini che diventano quasi una presa in giro dei nostri tempi considerati senza carattere.

1495 Autoportrait

1496 Autoportrait

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