Mettersi in mostra nel visual design

Questo fattore, mettersi in mostra nella cerchia del visual design, ha bisogno di una caratteristica fondamentale, lo spazio adeguato, quindi un palcoscenico che gli permetta di potersi mostrare giocando sui fattori fisici e psicologici.
Questo è stato possibile grazie alla pubblicità e ai supermercati, quest’ultimo è diventato nel corso degli anni un vero punto di riferimento soprattutto per il visual design, questi enormi luoghi dove la persona ha trasformato lo shopping nel tempo libero in una sorta di intrattenimento.
Dietro all’esempio dei supermercati si sono mossi anche gli altri, come le banche, gli aeroporti, luoghi che lo stesso antropologo francese Marc Augé definì non luoghi, per il semplice fatto che questi luoghi sono spazi dove non accade o si manifesta realmente la nostra vita.
Su questo piano gioca un ruolo fondamentale il packaging, che a sua volta contiene e comunica, un’idea che nacque principalmente dall’uomo d’affari e inventore americano Benjamin Babbitt con l’idea della saponetta, pezzi di taglia uguale avvolti dalla carta.
Quindi proprio in questo settore sono state sperimentate nuove strategie pubblicitarie, la cui idea iniziale era quella di proporre un prodotto come fosse un dono, e nel giro di pochissimo tempo, questo è diventato un fenomeno molto forte dove le forme finirono col diventare la cosa stessa, a tal punto da diventare in alcuni casi anche icone vere e proprie, come Chanel n° 5 (fig. 01), Coca-Cola (fig. 02), etc.

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Il packaging è generalmente il modo in cui si presenta l’oggetto o la cosa ai nostri occhi, e i supermercati sono finiti col diventare vetrine progettate secondo una narrazione o uno schema preciso, infatti ogni reparto racconta la propria storia, per esempio all’ingresso di ogni supermercato vi è quasi sempre il reparto verdura, mentre il reparto dei dolci o barrette di cioccolato sono sempre posti vicino le casse, nel primo caso la verdura ci ricorda che siamo venuti qui per uno scopo principale, cioè fare la spesa, poi dopo aver fatto il nostro dovere ecco il piacere, alla cassa nostro figlio sicuramente vorrà prendere un qualcosa di dolce, quindi dopo essere stati sfiancati dalle operazioni precedenti possiamo ora concedere al bambino l’oggetto del suo desiderio.
Pensate invece se questo fosse stato il contrario, avremmo dovuto assorbirci la lamentela e il pianto continuo del bambino, di conseguenza presi da crisi isterica, saremmo fuggiti via dal supermercato.
Inoltre ogni reparto ha la sua catalogazione o generi, come esiste anche in altri contesti, i lilla e rosa per i prodotti e la cura dell’igiene intima e del proprio corpo, i verdi per il bio e l’ecologico, i silver o i blu per il reparto tecnologico, etc.
Quindi il packaging (fig. 03) materializza la forma del prodotto e al tempo stesso lo pubblicizza.
Anche i media sono organi che producono pubblicità, e per media non si intendono solo la televisione o i giornali, ma anche altri canali come internet, facebook, i videogame, i telefoni, il cinema, etc.

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