(HI 106) Mimmo Jodice

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 11 May 2018

Mimmo Jodice (Napoli, 24 marzo 1934, fig. 1475) nascerà a Napoli è sarà una delle figure portanti della fotografia italiana.
Studierà presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, operando prima nella pittura e poi nell’ambito della scultura e verso la metà degli anni sessanta si dedicherà interamente alla fotografia.
Inizialmente lavorerà per oltrepassare le tecniche della fotografia tradizionale, e nel 1968 avvierà la sua collaborazione con il gallerista Lucio Amelio (fig. 1476) fino al 1985, poi nel ’69 pubblicherà il suo primo libro, Chi é Devoto grazie anche all’aiuto del regista teatrale e compositore Roberto De Simone (fig. 1477), comunque nello stesso periodo lavorerà anche insieme a grandi artisti sia italiani che stranieri come, il pittore Alberto Burri(fig. 1478), il designer Vito Acconci (fig. 1479), l’artista Andy Warhol (fig. 1480), il pittore Robert Rauschenberg(fig. 1481), etc.

1475 Mimmo Jodice

1476 Lucio Amelio

1477 Roberto de Simone

1478 Alberto Burri

1479 Vito Acconci

1480 Andy Warhol

1481 Robert Rauschenberg

Poi intraprenderà la strada dell’insegnamento nel 1970, diventando un punto fermo per il ramo della nuova fotografia in Napoli, poi si dedicherà anche ad un’indagine di tipo sociale sulla città, scuola, manicomi, religione, sanità, etc (fig. 1482, 1483), infatti da questa sua opera nasceranno anche libri futuri come, Il Ventre del Colera, Mezzogiorno, e inoltre la rivista Progresso Fotografico gli dedicherà nel 1979 un intero numero sulle sue immagini.
Verso la fine degli anni ottanta si inoltrerà anche verso la ricerca di tipo urbanistica storica e anche paesaggistica di Napoli (fig. 1484 e 1485).
Il suo rapporto con la città sarà sempre più forte a tal punto da realizzarne altri progetti a cui saranno dedicati anche dei testi come, Un secolo di Furore, Suor Orsola Cittadella monastica nella Napoli del’600, Naples une archeologie future.
Nel 1990 realizzerà Mediterraneo (fig. 1486 e 1487), un lavoro legato al mondo del classico, luighi della civiltà greca e romana, che durerà circa cinque anni.
Nel 1998 sarà pubblicato il volume Eden, dove le idee del progetto Mediterraneo saranno veicolate dall’attenzione verso l’aspetto archeologico al quotidiano, infatti in Isolario Mediterraneo del 2000 (fig. 1488 e 1489) sarà mostrato proprio il suo viaggio simbolico che lo porterà dall’espressione materiale del mare verso al sua interiorità.

1482 Napoli. Istituto psichiatrico Leonardo Bianchi. Anziano ricoverato a letto sotto le coperte

1483 Frattura, 1970

1484 Napoli, Stazione Centrale, Binario 11, terremotati alloggiati in treno, 1980

1485 Vedute di Napoli, 1980

1486 Mediterraneo, Tempio della concordia, Agrigento, 1993

1487 Mediterraneo, Anfiteatro Flavio, Pozzuoli, 1992

1488 Isolario Mediterraneo, Napoli, 2000

1489 Isolario Mediterraneo, Isola di Stromboli, Sicilia

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