(L 10) MODALITÀ DI SCATTO E MESSA A FUOCO

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 6 November 2018

Le diverse impostazioni presenti all’interno della nostra fotocamera possono demoralizzarci, ma se vogliamo migliorare dobbiamo fare esperimenti, e il modo migliore è quello di esercitarsi con still life, autoritratti e paesaggi.
Tra le diverse modalità di scatto abbiamo la Programmata, questa ci permette di modificare i valori ISO mentre la fotocamera farà il resto, impostando tempi e diaframmi.
Questa non lascia un grande margine d’azione alla creatività del fotografo ma rimane pur sempre un punto di partenza per prendere confidenza con la fotografia.
Altra modalità è quella a Priorità di diaframmi, praticamente privilegia la profondità di campo, mentre il fotografo regolerà i valori ISO e tempi, anche se in situazioni di alto constrasto questa modalità può non darci sempre il risultato sperato.
Poi abbiamo la modalità a Priorità di tempi, praticamente il fotografo agirà sulla regolazione dei diaframmi e degli ISO mentre la fotocamera imposterà automaticamente i valori dei tempi.
Questa è adatta soprattutto per soggetti in movimento presenti all’interno della nostra scena.
Infine abbiamo quella Manuale, questa consente al fotografo di avere piena autonomia su tutti e tre i fattori, tempi, ISO e diaframmi, inoltre sulla nostra fotocamera è presente una scala con i relativi valori di esposizione che ci mostrerà quanto buia o luminosa è la scena in base ai nostri settaggi.
Un’ultima cosa da ricordare è che, quando lavoriamo con modalità di scatto che non sia in manuale, possiamo intervenire ulteriormente impostando l’aumentare o il diminuire della luminosità atraverso i valori di compensazione dell’esposizione.
Questa può essere attivata mediante i pulsanti + / – e ruotando la ghiera principale della nostra fotocamera.
Nell’ambito della fotografia di ritratto l’elemento principale da tener presente sono gli occhi, e di solito la fotocamera mediante il sistema di autofocus mette a fuoco ciò che si trova al centro dell’inquadratura o più vicino ad esso.
Quindi se il nostro soggetto sarà posizionato dietro alcuni elementi o fuori centro il sistema autofocus potrebbe non riuscire a mettere a fuoco il soggetto, oppure può anche capitare che il sistema autofocus metta a fuoco il naso o altri elementi del voloto tralasciando gli occhi.
In questo caso conviene intervenire manualmente selzionando la parte da mettere a fuoco, quindi su una DSRL i punti a fuoco presenti sono fino a 50, quindi inquadriamo il soggetto all’interno del mirino, poi con le freccie presenti sul retro spostiaci sul punto della zona interessata, cioè gli occhi (fig. 49).
Altra soluzione può essere quella di mettere a fuoco sull’occhio premendo il pulsante di scatto fino a metà, poi tenendolo sempre premuto spostiamoci ricomponendo l’immagine e premiamo fino in fondo il pulsante di scatto, poi tutto diventerà più semplice con la pratica e risulterà essere anche un metodo più rapido invece di stare a ricomporre manualmente la messa a fuoco ogni volta.
Inoltre ricordiamoci che alcune modalità privilegiano l’area dell’inquadratura che è a fuoco e che può coincidere con il punto di fuoco, come nella modalità Spot, in questo caso adoperiamo la modalità di blocco automatico dell’esposizione, AE-L, se desideriamo misurare l’esposizione in una parte diversa dal punto di fuoco scelto.
Mettere in risalto le differenze di messa a fuoco dell’immagine può essere anche una scelta creativa, come mettere a fuoco solo una parte del ritratto.
Oppure un’altra soluzione potrebbe essere anche quella di mettere a fuoco un elemento in primo piano sfocando il osggetto sul fondo, comunque l’importante è che, manteniamo salda la fotocamera evitando qualsiasi movimento che possa compromettere la buona riuscita della foto.
In certi casi invece può capitare di non riuscire a mettere a fuoco sul soggetto, questo perchè ci sono elementi in primo piano o troppo vicini, oppure il contrasto tra gli elementi è poco evidente, o ancora quando ci sono situazioni di luce scarsa si verificherà quell’effetto rimbalzo della messa a fuoco.
In queste occasioni sarebbe meglio agire mediante la messa a fuoco manuale adoperando la ghiera presente sull’obiettivo (fig. 50), quindi guardiamo all’interno del mirino e quando avremo raggiunto la giusta messa a fuoco dell’occhio del soggetto, allora eseguiremo lo scatto.

49 I punti a fuoco da selezionare sul mirino

50 Ghiera sull'obiettivo per la messa a fuoco manuale

Altra difficoltà la si può incontrare quando dobbiamo scattare una foto ad un soggetto in movimento.
Qui possiamo optare per due metodi, l’uno è la messa a fuoco su un elemento posto alla stessa distanza del soggetto nel momento in cui passerà li vicino, l’altro metodo riguarda la funzione di messa a fuoco continua, praticamente bisognerà seguire il soggetto con la fotocamera che continuerà a mettere a fuoco fino al momento dello scatto.

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