(L 32) PROBLEMATICHE NEL RITRATTO, RITRATTI DI GRUPPO, VESTITI E ACCESSORI

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 6 November 2018

Quando lavoriamo con il ritratto non sempre il soggetto sarà un modello, ma avremo a che fare anche con soggetti che possono avere difetti fisici, poi starà a noi fare in modo che tali dettagli vengano sminuiti.
Se abbiamo a che fare con imperfezioni della pelle come le rughe, possiamo intervenire con l’uso di luci piatte così da ottenere un effetto più piacevole (fig. 136), oppure se desideriamo snellire l’immagine per via del sovrappeso, allora possiamo utilizzare ombre più dure adoperando il metodo low-key.
Un’altra alternativa tecnica può essere quella di invitare il soggetto a sporgere il mento oppure di appoggiare il proprio volto su un pugno (fig. 137).
Anche il battito continuo delle palpebre può costitutire un problema, in questo caso dovremo realizzare più di uno scatto in modo da cogliere il soggetto con gli occhi aperti, oppure possiamo chiedere al soggetto di chiudere gli occhi, e al momento dello scatto di aprirli, un preciso conto alla rovescia può favorirci in questi casi.
Altri problemi possono essere la calvizia, in questo caso basterà cambiare l’angolazione prendendola dal basso così da ridurre l’attenzione su quella zona, o ancora gli occhi di dimensioni diverse, infatti noi non siamo essere perfettamente simmetrici, quindi può capitare di avere un occhio più piccolo rispetto all’altro.
Istintivamente la soluzione sarebbe di fotografare con l’occhio più piccolo rivolto verso il lato più vicino alla nostra fotocamera, ma questo darà vita ad occhi simili nelle dimensioni dando vita ad un effetto innaturale, quindi la soluzione giusta sarebbe fotografare in modo inverso, cioè l’occhio più piccolo posto più distante rispetto alla fotocamera (fig. 138).
Un altro problema può essere generato dal riflesso degli occhiali, quindi possiamo intervenire variando la disposizione delle luci rispetto al soggetto, oppure sollevando gli occhiali di qualche millimetro rispetto alla loro normale posizione.
Nel caso in cui parliamo di foto di gruppo la disposizione dei soggetti deve essere in modo da evitare gli spazi vuoti e con gli occhi posti ad altezze diverse tra loro.

136 Rughe meno evidenti

137 Volto che poggia su una mano chiusa

138 Occhi asimmetrici

Per esempio se siamo all’aperto possiamo sfruttare questo per disporre i soggetti nel modo più naturale possibile, invece se in studio, possiamo utilizzare dei supporti oppure dei gradini per far sedere alcuni soggetti e creare un effetto o un gioco di linee più piacevole (fig. 139).
Quando parliamo invece di coppie possiamo concentrarci su una chiave di lettura romantica, per esempio raffigurandoli con le relative fronti che si toccano esaltandone l’intensità del sentimento o della loro intesa, oppure mentre passeggiano insieme mantenendosi per mano (fig. 140), etc.
Nelle coppie la donna viene esaltata maggiormente, ma facciamo attenzione a questa soluzione, soprattutto se il soggetto non è molto soddisfatta del proprio fisico, quindi realizziamo all’occorrenza alcuni scatti di riserva.
Se vogliamo usare dei gradini facciamo sedere l’uomo e la donna rappresentiamola dietro e chinata verso di lui mentre lo abbraccia, mostrando il suo volto e le braccia, e un’altra soluzione può essere quella di rappresentare l’uomo in piedi in vista frontale con le mani in tasca e la donna rivolta verso di lui stretta nel suo braccio (fig. 141).
Nel caso di ritratti di famiglia o gruppi più numerosi, la miglior soluzione può essere proprio la casualità con cui questi interagiscono davanti all’obiettivo.
Possiamo cercare ambienti dove vi sono dei gradini in modo da disporre le persone su livelli differenti, oppure possiamo rappresentarli lungo una panchina su un sentiero all’interno di un’area boschiva o di un parco, etc.
Se il gruppo è numeroso possiamo decidere di lavorare con sottogruppi, cercando di collocarli in modo da dare a ciascuno la giusta importanza, oppure in un ritratto di famiglia possiamo collocare davanti i genitori e i bambini a fianco o in braccio posti leggermente indietro (fig. 142).

139 Diversa disposizione in una foto di gruppo

140 Ritratto di una coppia

141 Ritratto di coppia

142 Ritratto di famiglia

Se abbiamo a disposizione una buona luce allora possiamo convocare tutti realizzando foto di gruppi stretti o anche foto individuali, inoltre i soggetti più anziani fotografiamoli per primi e a seguire gli altri soggetti fino ai quelli più scatenati come i bambini, e non dimentichiamo anche di ricorrere ad ulteriori metodi come, le prese in giro, fatte sempre con rispetto, e ulteriori richieste per richiamare o provocare nei soggetti determinate reazioni espressive.
Se lavoriamo in spazi interni cerchiamo di creare delle forme, per esempio, una disposizione con tre persone che formano un triangolo, oppure una sequenza di persone disposte per altezze diverse sfruttando scale o gradini in modo da creare sottogruppi, che si amalgamano con tutto il resto del gruppo.
Anche l’abbigliamento e i relativi accessori possono essere un ulteriore elemento di interesse nella scena aggiungendo un ulteriore valore alla narrazione.
Giustamente con i privati non possiamo decidere il loro modo di vestirsi quando si presentano ad una seduta, anzi forse sarebbe anche meglio, perchè il loro modo di vestire riflette in parte la loro personalità.
Comunque esistono anche alcune linee guida per questi elementi.
Se nei ritratti appaiono elementi come marchi o disegni particolari, possono rendere la scena più vincolata al periodo, per esempio la moda, quindi nel tempo questa potrebbe risultare datata o fuori contesto, invece un abbigliamento più generico o semplice renderà una vita più lunga allo scatto.
Invece nei gruppi è consigliabile vestire con colori o abbigliamenti più o meno simili e dai colori o complementari o di uguale intensità, in modo da evitare che qualche soggetto possa prevalere sull’altro.
Anche gli accessori possono aggiungere valore alla scena, come gli occhi che si intravedono appena sotto l’orlo della visiera di un cappello, oppure i riflessi su un paio di occhiali da sole, orecchini particolari che abbeliscono il volto, etc.
Anche includere gli stessi colori di una stanza su cui sarà affissa la foto, e un’altra accortezza è quella di realizzare più scatti dove sono e non sono visibili gli accessori, perchè se questi risulteranno essere di disturbo nei confronti del soggetto, avremo ulteriori alternative.

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