(I 31) REGOLE RELATIVE ALLA COMPOSIZIONE

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 7 October 2018

Per composizione si intende la capacità di creare un’immagine piacevole esteticamente, un scelta che riguarda prettamente noi e non la fotocamera, anche se la realtà non consente molte volte di disporre del tempo per riflettere o pensare a tale soluzione, quindi saremo costretti ad agire rapidamente.
Quando parliamo di regole, facciamo riferimento ad una serie di convenzioni che consentono di catturare la realtà, anche se questi non devono essere un obbligo e non devono ostacolare la nostra creatività.
Tra tutte le regole esistenti c’è ne una di cui molti hanno sentito parlare, ed è la regola dei terzi (fig. 142), una regola molto semplice ed efficace per ottenere immagini piacevoli.
Questa tecnica prevede la divisione della scena mediante due linee equidistanti in verticale e due in orizzontale, elementi che possiamo attivare anche sul LiveView.
Questa regola è importante per il paesaggio, infatti possiamo far combaciare le linee o i della scena con le relative linee verticali e orizzontali, oppure possiamo far combaciare il nodo focale della scena con una delle intersezioni generate dalle linee.
Ricordiamo che un nodo focale è l’elemento cruciale o il soggetto di una scena, praticamente nella maggior parte dei casi è il primo punto o elemento su cui cade il nostro occhio (fig. 143).
In alternativa possiamo posizionare l’orrizzonte del paesaggio perfettamente al centro per rendere tutto equilibrato senza predominanze del cielo o della terra, altrimenti possiamo operare ponendo l’orizzonte su 1/3 della scena rendendo tutto più interessante, a questo punto toccherà a noi decidere quale parte dovrà essere più significativa (fig. 144 e fig. 145).

142 Regola dei terzi

143 Il nodo focale

144 Orizzonte posto al centro

145 Orizzonte posto sulla linea inferiore o superiore

Un’altra regola importante è quella dei dispari che consiste nella disposizione degli elementi in modo dispari anzichè pari.
Fra elementi dispari ve ne sarà sempre uno incorniciato, che possa essere uno per lato o più, ma a differenza di immagini piene di elementi pari, quelle dispari risulteranno più incisive (fig. 146).
Un’altra soluzione può essere quella della sezione aurea, praticamente si riferisce ad un valore numerico pari a 1,618, indicato come valore greco phi/φ, un valore che si ottiene dividendo una linea retta in modo che la parte più lunga (a) divisa per la parte più corta (b) risulti uguale alla lunghezza originale divisa per (a), come in figura (fig. 147).
In fotografia basterà dividere l’immagine in due rettangoli e quello più piccolo deve stare dentro quello più grande nelle stesse proporzioni, così come quello più grande starà all’intero riquadro originale.
Ripetendo queste operazioni otteremo una griglia simile a quella dei terzi, e come questa se porremo gli elementi cruciali della scena nei punti di intersezione della griglia, avremo un piacevole equilibrio (fig. 148).
Comunque la sezione aurea esiste molto prima della regola dei terzi, ma il suo uso risulta più complesso, quindi la regola dei terzi non è altro che una semplificazione della sezione aurea.

146 Immagine con elementi dispari

147 Formula sezione aurea

148 Formula sezione aurea sull'immagine

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