Strumenti e caratteristiche del grafico

Il design grafico adopera segni e immagini dominati con maestria attraverso le conoscenze tecniche in ambito visivo e produttivo, tradizionali e moderni (stampa e produzione a video) per poter comunicare, anche se la sua creatività è sottoposta alla richiesta del committente e relativi obiettivi progettuali.

Infatti lo stesso illustratore, designer e docente americano Milton Glaser (famoso per il logo I Love New York 1977, poster di Bob Dylan ’66, logo DC Bullett, ecc, fig. 01, 02, 03 e 04), affermava che “Che una delle certezze dell’arte e che questa restituisce l’immagine del mondo in un dato momento della storia comunicandolo all’osservatore, ed è dura credere al fatto che questo destino/funzione non sia riservato anche al design.

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Comunque oggi si fa confusione perché attualmente l’arte sembra diventata una questione prettamente economica mentre il design sembra rispondere sempre più a problematiche etiche, culturali, sociali e ambientali, anche se entrambi hanno un tratto in comune, la responsabilità sociale ed etica professionale”.

A seguire potremmo evidenziare quelle che sono le differenze tra etica artistica ed etica economica:

– Artisticamente essa ricerca:

  • valori e pensieri senza scendere a compromessi;
  • è riconosciuta come tale e dura nel tempo;
  • l’etica è uno dei suoi scopi storici;
  • arte e ispirazione si legano a scelte morali;
  • l’arte raggiunge i destinatari rendendoli partecipi dei valori espressi;
  • il bisogno economico non diventa la ragione principale di vita, ma solo una forma di sopravvivenza.

– Economicamente questa si lega:

  • agli affari come forma per soddisfare le richieste di mercato;
  • le idee all’interno del sistema del libero mercato, non importa da dove provengono, devono servire allo scopo specifico;
  • gli affari sono il riflesso della società e non hanno nessuno scopo morale;
  • non devono illuminare;
  • tutti traggono un vantaggio economico dallo scambio di idee;
  • il grafico lavora dietro compenso, ma avere un indice alto per l’approfondimento e la passione, potranno renderlo una persona migliore.

“Inoltre un design grafico responsabile si pone sempre in una posizione critica rispetto ai problemi e alla società” (Copertina “The design of Dissent”, Milton Glaser e Mirko Ilic, fig. 05 e 06).

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Oggi con l’introduzione del PC molte figure professionali, che vantano un grande passato in termini di esperienza come il progettista di caratteri, oppure il tipografo, sono state sostituiti grazie alle molteplici funzioni e processi integrati al suo interno potenziando le facoltà cognitive dell’uomo.

Quindi sembra che con l’introduzione di questa macchina molte funzioni/passaggi siano stati semplificati, ma non è così perché di conseguenza questo porta il design grafico a dover possedere molteplici conoscenze che un tempo erano distribuite tra diverse figure professionali.

Quindi sulla figura del design e dell’artista bisogna porre una certa attenzione, entrambi hanno in comune tecniche e linguaggi, però il pubblicitario si legherà maggiormente ad una forma di comunicazione presente nel marketing che richiede risultati più immediati.

Inoltre all’interno di un progetto può anche esistere la figura di un grafico più elevato che all’interno di un team esercita la funzione di Art Director, lavorando di fianco al copywriter, colui che scrive i testi, e nelle vesti del pubblicitario dovrà assecondare le richieste del consumatore.

Quindi mentre l’artista lavora in modo autonomo elaborando opere dalla carica espressiva e stilistica diretta a stimolare l’intelletto dell’osservatore, il grafico lavorerà invece sotto le direttive di un team di lavoro oppure sotto quelle di un cliente, e se sarà abile e capace riuscirà a soddisfare tale richiesta ponendo il proprio accento stilistico nel progetto.

A questo punto il grafico deve rispondere a determinati punti:

  • la finalità del progetto, che si basa sulla richiesta del cliente;
  • comprensione e successo, determinati dalla ricerca e raccolta dei dati, questo consentirà di poter centrare l’esito comunicativo del messaggio che verrà prodotto;
  • la scelta tecnica, il grafico dovrà possedere determinate conoscenze tecniche e materiali per la produzione in modo da far rientrare il progetto entro i parametri prefissati dei costi e tempi;
  • l’aspetto creativo, in questo è rilevante l’affermazione del matematico Poincaré, “La creatività è la capacità di poter unire gli elementi esistenti con forme nuove unendo utilità e bellezza”.

Il senso del nuovo, se si ha conoscenza è possibile creare qualcosa di nuovo come nel caso del design grafico statunitense Paul Rand che nel 1982 realizzò il poster per IBM le cui iniziali erano composte da immagini simboliche, Eye (Occhio), Bee (Ape) ed M (fig. 07 e 08). Quindi se si conoscono i codici si possono cambiare come nel caso delle Emotion, :), ;), ;o,:(, ecc.

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Oppure individuare la risposta corretta tra quelle possibili, oppure la possibilità di risolvere problemi che non si erano mai verificate nelle esperienze precedenti, personali e storiche, infine se conosciamo bene le regole potremo anche pensare di trasgredirle in modo cosciente.

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