(I 07) TEMPI DI OTTURAZIONE, ISO E VALORI DI ESPOSIZIONE

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author image by Giuseppe | 0 Comments | 3 October 2018

I valori relativi ai tempi di otturazione risultare differenti in base al modello della fotocamera, anche se tali valori si aggirano di norma tra 1/4000 sec. fino a 30 sec. (fig. 45), anche se in latri modelli questi valori possono risultare più limitati.
Inoltre tra un intervallo e l’altro esiste un valore fisso, per esempio 1/4000 sec. 1/3000 sec., etc, di conseguenza tale passaggio è definito stop, e ricordiamoci che se aumentiamo di uno stop singnifica acquisire o dimezzare l’ingresso della luce, viceversa significa aumentiamo o raddoppiamo l’ingresso della luce.
Il problema subentra quando il soggetto che dobbiamo fotografare non è statico ma in movimento, infatti maggiore sarà il valore, automaticamente più rapida sarà la velocità di otturazione e maggiormente bloccata apparirà l’azione del movimento (fig. 46), considerando anche la distanza, infatti più il soggetto è vicino più alti dovranno essere i tempi di otturazione.
A valori invertiti il soggetto apparirà come una scia in movimento, e se tali tempi sono veramente bassi, il soggetto in movimento potrebbe anche scomparire del tutto nella composizione (fig. 47).
Abbiamo visto che come i diaframmi e i tempi determinano la quantità di luce che andrà a colpire il sensore, ma l’elemento tecnico che determina la quantità di luce di cui ha bisogno il sensore, sono gli ISO (International Organization and Standardization, fig. 48).

45 I tempi di otturazione

46 Movimento congelato con tempi rapidi

47 Immagine visualizzata come una scia

48 Esempio di rumore generato dagli ISO alti

Più questi valori aumentano, maggiore sarà la sensibilità alla luce da parte del nostro sensore, e di conseguenza avremo bisogno di meno luce per ottenere una corretta esposizione fotografica.
La cosa positiva che offre questa proprietà è la possibilità di poter aumentare i tempi di otturazione e parture di diaframmi minori, ma la parte svantaggiosa è il rumore (fig. 48), praticamente macchie di colore o luminose che sono generate aumentando gli ISO.
Comunque esistono due tipi di rumore, quello di colore è quello di luminanza, di cui quest’ultimo è meno grave, visto che genera un disturbo di tipo granuloso sull’immagine, come quello delle tipiche pellicole fotografiche (fig. 49).
L’altro invece genera vere è proprie macchie di colore (fig. 50) che saranno anche difficili da rimuovere con l’uso di un apposito software come Photoshop o Camera Raw.
Comunque questo è un fattore che è stato migliorato molto con l’avanzare del tempo e delle tecnologie, ed è l’impostazione più indicata se desideriamo ottenere maggiori dettagli con la massima qualità, inoltre questo ci consentirà anche di avere maggiore controllo sulle regolazioni dell’immagine in postproduzione.
Altro fattore che genera il rumore in un’immagine è la lunga esposizione, infatti se adoperiamo tempi molto bassi il sensore tenderà a surriscaldarsi, di conseguenza il calore genererà il rumore anche se molte fotocamere hanno la funzione di riduzione del rumore dovuto alle lunghe esposizioni che entra in funzione quando si supera il secondo.
Però questa per entrare in azione richiede un tempo pari a quello selezionato per l’esposizione, quindi se abbiamo 1 secondo ne avremo 2 per la funzione di riduzione del rumore, e così via, di conseguenza sarebbe meglio disattivarla e operare in postproduzione.
In precedenza abbiamo parlato dell’esposimetro, uno strumento che permette di misurare la quantità di luce in una scena, ma possiamo anche fare a meno di questo ed ottenere un’esposizione buona.
Dobbiamo sapere che i livelli di luce sono sempre gli stessi in determinate condizioni e a tal proposito è di utile riferimento la regola del Soleggiato 16.
Questa si riferisce al fatto che in una giornata di sole quando il diaframmma è impostato a f/16 la velocità di otturazione sarà di 1/100 e ISO 100.
In questo modo possiamo calcolare in modo approssimato quali saranno i dati di otturazione se chiudiamo o apriamo di più il diaframma, così variando anche i valori ISO.

49 Rumore di luminanza

50 Rumore di colore

A seguire avremo una tabella dove saranno visibili i valori di esposizione, EV, con le relative combinazioni di ISO e velocità di otturazione in secondi (fig. 51).

51 Tabella con i seguenti valori di esposizione a ISO 100

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